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30 Ottobre 2026

Cena benefica a Monza per finanziare l’unità mobile della Croce Rossa

Una serata gourmet a Monza diventa motore di un progetto sanitario itinerante per le famiglie più vulnerabili.

Cena benefica a Monza per finanziare l'unità mobile della Croce Rossa

Il 26 ottobre le luci del ristorante Il Moro di Monza hanno illuminato non solo i tavoli, ma anche un forte intento di solidarietà: la prima serata della seconda edizione di Chef for Health. In presenza di autorità locali, rappresentanti della Croce Rossa e personalità del mondo politico, otto chef di fama hanno unito le proprie abilità per raccogliere fondi destinati a un progetto sanitario itinerante, dimostrando che la cucina di alto livello può essere anche un gesto d’amore.

La prima serata di Chef for Health al ristorante Il Moro

Durante l’evento, i commensali hanno gustato piatti che raccontavano storie di territorio, mentre il ricavato veniva destinato al nuovo obiettivo: l’acquisto di un‑unità mobile di prossimità per la Croce Rossa di Monza. Il progetto precedente, Mattoni di speranza, aveva già permesso la ristrutturazione di tre locali sopra la sede di via Pacinotti, trasformandoli in accoglienza per donne vittime di violenza. Il successo di quella iniziativa ha fornito la spinta necessaria per puntare più in alto, con la consapevolezza che “la vicinanza” può concrettamente tradursi in un veicolo che raggiunge chi è più in difficoltà.

Obiettivo 2026: l’unità mobile di prossimità della Croce Rossa

L’unità mobile, descritta dai responsabili del comitato come una “clinica itinerante”, sarà attrezzata per offrire prevenzione, orientamento e assistenza sanitaria direttamente nei quartieri più svantaggiati dei 11 comuni del territorio monzese. Guido Compatangelo, presidente della Croce Rossa di Monza, ha sottolineato che il mezzo non aspetterà le persone, ma si sposterà verso di esse, includendo anche gli abitatori di case popolari. Oltre a visite mediche, la struttura prevede attività per anziani e persone con disabilità, creando un punto di ascolto permanente.

Funzioni chiave della clinica itinerante

Tra le missioni previste vi sono: assistenza di prossimità per ridurre i tempi di attesa, campagne di prevenzione sulla salute pubblica, sportelli di orientamento per chi necessita di supporto sociale e collaborazioni con enti locali per iniziative di sensibilizzazione. Grazie a questo approccio, la Croce Rossa potrà colmare le lacune del sistema sanitario tradizionale, portando servizi “a porta chiusa” nei cortili delle residenze pubbliche.

Chef, istituzioni e giovani: un’alleanza per la solidarietà

I protagonisti in cucina sono stati Salvatore e Vincenzo Butticè (Il Moro), Fabio Silva (Derby Grill), Giuliano Fusaro (Saint Georges Premier), Edoardo Fumagalli (Locanda Margon, stella Michelin a Trento), Giuseppe Silvestro (Ristorante Silvestro) e Adriano Mastro (Forno del Mastro). Il loro impegno ha reso la cena non solo un evento gastronomico, ma anche un vero e proprio strumento di raccolta fondi, con un contributo di 150 euro a persona. L’evento è stato patrocinato dal Comune di Monza, dalla Provincia di Monza e Brianza e da Confcommercio, con il supporto logistico dell’Istituto Olivetti.

Un valore aggiunto è stato il coinvolgimento degli studenti dell’IPSSEC Adriano Olivetti, che hanno collaborato all’organizzazione e al servizio di sala. Per loro l’iniziativa rappresenta un’opportunità formativa concreta, dove teoria e pratica si incontrano in un contesto reale di solidarietà. La cena ha quindi un duplice scopo: raccogliere le risorse necessarie per l’unità mobile e formare la prossima generazione di professionisti della ristorazione, già abituati a coniugare eccellenza culinaria e responsabilità sociale.

Come partecipare alla seconda serata di Chef for Health

La prossima tappa dell’evento è fissata per il 24 novembre allo Sporting Club di Villa Tagliabue, in viale Brianza 39. Le prenotazioni sono aperte sul sito ufficiale di Chef for Health (https:///). Ogni partecipante contribuirà direttamente al finanziamento dell’unità mobile, trasformando una cena di alta cucina in un gesto di speranza per chi vive situazioni di vulnerabilità. In questo modo, l’alta gastronomia monzese si riconferma come forza capace di fare la differenza nella vita quotidiana dei più bisognosi.