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Cena di Chianina in Tavola a Il Falconiere con Baracchi e Putzulu

Una serata stellata a Cortona celebra la Chianina con due chef d’autore e i vini della Baracchi Winery.

Il 15 ottobre 2026 il ristorante stellato Il Falconiere situato nel cuore di Cortona, accoglie l’ultima tappa del progetto gastronomico “Chianina in Tavola in Tour”. L’iniziativa, promossa dal Consorzio di Tutela Vitellone Bianco dell’Appennino Centrale IGP in collaborazione con l’associazione ‘Amici della Chianina’, raccoglie i migliori protagonisti della cucina toscana per esaltare la carne di razza Chianina nella sua forma più raffinata.

La serata, riservata a pochi fortunati commensali, viene presentata come un’esperienza ‘fine-dining’ a quattro mani, in cui due chef di grande fama uniscono le proprie firme culinarie per creare un percorso gustativo unico.

L’ultima tappa a Il Falconiere: data e contesto

Il ristorante Il Falconiere custodito da una stella Michelin e guidato dalla Lady Chef Silvia Baracchi ha trasformato la sua sala in un palcoscenico di eccellenza gastronomica. In compagnia dello chef Mattia Putzulu titolare del ristorante L’Altro Cantuccio di Montepulciano, la cena a quattro mani è stata ideata L’evento è stato accompagnato da una selezione di vini della Baracchi Winery curata dal sommelier della delegazione di Arezzo, per offrire un abbinamento perfetto tra territorio e prodotto.

Il menù a quattro mani: sapori della Chianina

La serata si è aperta con lo spiedino di lingua alla brace impreziosito da mela cotogna, nocciole e yuzu, firmato dal giovane chef Putzulu.

Proseguiva un passatelli al brodo ristretto di Chianina con bottarga di stessa razza, dimostrando la versatilità del vitellone. La cucina della Lady Chef ha presentato un ossobuco di Chianina accompagnato da patate e salsa gremolada, seguito da un delicato cacio e pere arricchito da fichi d’india e pistacchi. Ogni portata è stata accompagnata da un vino della Baracchi Winery scelto per esaltare le sfumature di sapore della carne e dei contrasti fruttati.

Dettagli tecnici e scelte di abbinamento

L’attenzione ai dettagli ha caratterizzato la scelta dei vini: un bianco aromatico per l’antipasto a base di lingua, un rosso strutturato per il passatelli e l’ossobuco, e un passito elegante per il dessert a base di pere. Questa cura ha permesso di valorizzare la qualità certificata della Chianina dimostrando come un corretto utilizzo in cucina possa elevare la percezione del prodotto.

Obiettivi del tour e prospettive future

Il direttore del Consorzio, Andrea Petrini ha sottolineato che l’evento è diventato un punto di riferimento per la promozione della Chianina IGP confermando l’importanza della quinta edizione per rafforzare il legame tra carne e territorio.

Parallelamente, Giovanni Corti presidente dell’Associazione Amici della Chianina, ha evidenziato il continuo interesse di ristoratori, gourmet e cantine, con tutte le serate al completo. Il progetto punta a estendere l’esperienza a tutti i territori storici di produzione del Vitellone Bianco dell’Appennino Centrale, favorendo una rete di valorizzazione che includa anche eventi culturali e percorsi enogastronomici.

Nel più ampio contesto della promozione turistica toscana, la chiusura del tour si inserisce in iniziative come “Dalle metropoli ai piccoli borghi”, che uniscono gastronomia, arte e turismo lento. La partecipazione di chef di alto profilo, la presenza di vini locali e l’enfatizzazione della Chianina IGP rafforzano il ruolo della Valdichiana e dei suoi comuni nella narrazione di una Toscana autentica, capace di attrarre visitatori interessati a esperienze culinarie di qualità e a un legame profondo con il territorio.

Scritto da Edoardo Castellucci

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