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Dieta di settembre, perdi peso dopo le vacanze

dieta di settembre

Ecco come procedere per rimettersi in forma dopo gli eccessi dell'estate.

Dieta di settembre, rimettetevi in forma ma, fate attenzione al fastidioso effetto yo-yo!

Informazioni sulle diete

Settembre è il mese del rientro dalle vacanze, del ritorno alla routine lavorativa e, spesso, dell’inizio di una dieta. Se è infatti vero che in estate vengono consumati cibi leggeri, come le insalate di frutta, le verdure ed il pesce alla griglia, è innegabile che si ecceda anche con i gelati ed i cocktail zuccherini, capaci di spostare a destra l’ago della bilancia.

Rimettersi in forma, fortunatamente, può essere facile, economico e divertente, basta seguire una dieta ipocalorica bilanciata. Nel corso degli anni, le star di Hollywood hanno scioccato il proprio pubblico con regimi alimentari bizzarri, che promettevano di liberarsi dei chili di troppo in poco tempo e/o senza grandi sacrifici.

Alcuni di questi sono ancora sulla cresta dell’onda, tipico il caso della Dukan e della paleo, altre hanno perso il loro iniziale appeal, come la dieta liquida al limone tanto cara a Beyoncé.

Nel dedalo delle soluzioni miracolose non mancano poi le diete monotematiche e semi-monotematiche, dove uno o più pasti principali sono riservati ad una specifica pietanza ipocalorica (funghi, minestrone).

È innegabile che lo scarso consumo di carboidrati e lipidi conduca ad un dimagrimento, anche molto rapido, ma spesso si accompagna al successivo effetto yo-yo. Se infatti il corpo viene sottoposto ad un rigore alimentare estremo, a fine dieta sarà impossibile resistere alle tentazioni!

Dieta di settembre, cosa mangiare?

Mangiare molto, o molto poco, non è sinonimo di mangiare bene. Dietro l’insalata scondita, in pratica, non si cela un futuro vitino da vespa ma un sicuro fallimento.

Questo accade perché il corpo umano necessita di numerosi nutrienti per funzionare bene e nessuno di questi può essere considerato inutile. I carboidrati, disprezzati da una certa scuola di pensiero, sono essenziali per il corretto funzionamento del cervello.

I grassi, temutissimi per l’apporto energetico (9 Kcal/g), hanno spesso una funzione protettiva nei confronti del sistema cardiocircolatorio (acidi grassi omega-3, -6, -9). Per non sentire i morsi della fame, non riprendere peso a fine dieta e liberarsi efficacemente delle maniglie dell’amore, bisogna privarsi soltanto del superfluo.

Ridurre le porzioni abituali, ad esempio, è un buon mezzo per tornare in forma senza stress, soprattutto se si è delle buone forchette. Vanno però assunti i nutrienti in proporzioni variabili, scartati gli snack ipercalorici e preferiti i cibi freschi. Chiaramente, non è detto che questa scelta conduca ad un dimagrimento rapido, ma non espone neppure ad inutili frustrazioni.

Dieta Low carb vs mediterranea

Se si vogliono smaltire rapidamente quei 3-4 chili di troppo, messi su durante le vacanze estive, si può provare la dieta low carb. Per un dimagrimento più dolce, invece, è preferibile affidarsi alla famosa dieta mediterranea.

Attenzione che low carb non significa il totale allontanamento di pane e pasta dal proprio piano alimentare ma un consumo di zuccheri moderato e ragionevole (100 grammi/die).

Esistono low carb “pure”, ossia ricche di lipidi (50-60%), e varianti “high protein“, che sono in genere le più apprezzate. Il calo di peso mediato dalle iperproteiche si verifica perché queste modulano la produzione di insulina, riducono l’appetito e favoriscono un maggiore consumo metabolico dei grassi.

Sfortunatamente, però, possono causare la perdita di liquidi e di massa muscolare. Considerata la dieta più salutare al mondo, la mediterranea è anche la più efficiente, la più golosa e la più apprezzata. Chi segue questo regime alimentare, deve prediligere la frutta e la verdura di stagione, sia cotte che crude, condite con modeste quantità di olio evo.

Le proteine devono essere ricavate principalmente da pesci e legumi, ma anche dalle carni, purché non siano processate. Quanto ai carboidrati, è importante portare a tavola solo quelli complessi ed integrali (pane, pasta, cereali), evitando i prodotti raffinati.

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