Dieta disintossicante, come riprendersi dopo le vacanze

Dopo le vacanze... Una dieta disintossicante!

Gli stravizi delle vacanze hanno portato un generale senso di pesantezza? Ci vuole proprio una dieta disintossicante: che si trascorrano le ferie a pochi chilometri da casa o all’estero, durante questo periodo è comune allentare ogni freno inibitorio.

Eccessi di cibo e di alcool, poca voglia di fare movimento e stanchezza costringono, una volta tornati alla base, a fare un bilancio il più delle volte non piacevole: a risentirne particolarmente sono la pelle, gli organi interni e la linea, che risulta disastrosamente appesantita.

Il quadro tende ad aggravarsi in seguito ad un’esagerata esposizione ai raggi solari senza le dovute protezioni.

Ma non bisogna rassegnarsi: grazie ad un regime alimentare adeguato e a una moderata attività fisica, si può tornare in forma dopo le vacanze, con risultati apprezzabili fin dalla prima settimana.

Dieta disintossicante, cosa consumare

Innanzitutto, bisogna accantonare l’idea del digiuno: secco o idrico che sia, non è una pratica da seguire in autonomia, ma per la quale è indispensabile un supporto medico al fine di non compromettere la salute.

Le verdure a basso contenuto glucidico e la frutta svolgono un ruolo fondamentale nella dieta disintossicante: da assumere in rapporto 3:1, sono ricche di acqua e di sali minerali, indispensabili per un buon reintegro di microelementi; inoltre sono ricche di fibre alimentari, che favoriscono il transito intestinale.

Consumarle sia crude sia cotte, meglio ancora senza aggiungere sale o zucchero: una porzione corrisponde a 250g, al netto degli scarti.

L’apporto glucidico è importante ai fini energetici, ma per evitare fenomeni di ritenzione dei liquidi e di resistenza insulinica è meglio preferire fonti come cereali e farine integrali.

Ricordare che anche le patate, le carote e le zucche hanno un alto contenuto di carboidrati. Si prevedono circa 70-80g per riso, pasta e cereali, mentre per il pane si arriva a 120-150g.

Non devono mancare moderate quantità di proteine, per garantire un corretto ripristino dei tessuti: tra i prodotti lattiero-caseari prediligere lo yogurt bianco non zuccherato (si può consumare un vasetto da 125g tutti i giorni) e varietà di latticini magri come la ricotta fino a due porzioni da 100g cadauna, due volte a settimana. Formaggi stagionati come pecorino e parmigiano si possono consumare una volta a settimana, fino a 70g.

Quanto alle carni, sono perfette quelle bianche, come il pollo, il coniglio e il tacchino fino a tre porzioni nell’arco di sette giorni, mentre per il pesce quattro (150-200g di parte edibile).

Concesse fino a due uova a settimana, cotte in camicia o rassodate, e legumi fino a tre razioni settimanali (30-40g di prodotto secco), meglio ancora se abbinati ai cereali.

In questo periodo bisogna evitare i fritti, le salse ad alto tenore di grassi e di conservanti, i salumi, le marmellate, le creme spalmabili e le merendine industriali; per condire bastano uno o due cucchiai di olio extravergine d’oliva al giorno, spezie a volontà e sale al minimo.

Dieta disintossicante: altre raccomandazioni

Preservare la propria salute è fondamentale, pertanto eliminare gli alcoolici non è un’opzione, ma un imperativo. Non toccare vino, birra o altre bevande di questo tipo alleggerisce il fegato.

È indispensabile ridurre al minimo l’apporto di zuccheri. Se proprio non si può fare a meno di un dolce, concedersi uno strappo alla regola una volta a settimana; il divieto vale anche per le bibite gassate e zuccherate, che gonfiano l’addome e contrastano l’efficacia di una dieta disintossicante.

Infine, va garantito un apporto idrico compreso tra 1,5l e 2l al giorno, da ripartire tra alimenti, acqua naturale, the verde e tisane drenanti, preferibilmente acquistate in erboristeria.

Le foglie, i fiori ed i rizomi sfusi garantiscono una maggiore concentrazione di minerali, oltre ad un migliore aroma. Tarassaco, menta, cardo mariano, centella asiatica, edera e betulla hanno una spiccata efficacia, a patto di non dolcificare gli infusi.

Scritto da Redazione Online

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