L’Abruzzo si prepara a una coppia di appuntamenti culturali che mettono in luce radici antiche e sapori genuini. Nella prima metà del mese, Controguerra ospita una serata dedicata alla pastorizia transumante; pochi giorni dopo, una camminata tra gli olivi attraversa dieci comuni, celebrando il patrimonio olivicolo regionale.
Alle 9 della Sera: la pastorizia al centro di Controguerra
Il giovedì 22 ottobre, alle ore 21.00, nella Sala Consiliare del Comune di Controguerra, si svolge l’undicesimo appuntamento della rassegna “Alle 9 della Sera”. L’evento prevede la presentazione del volume La Doganella d’Abruzzo – pastorizia, istituzioni e cultura curato dallo storico e scrittore Nicolino Farina. Accanto all’autore, intervengono l’assessore alla Cultura Fabrizio Di Bonaventura e il presidente del GAL Gran Sasso Laga, Carlo Matone.
Un libro che ricostruisce secoli di transumanza
Il testo nasce da una lunga ricerca sulla transumanza pratica che per secoli ha modellato i paesaggi e le relazioni sociali dell’Abruzzo. Farina analizza le istituzioni che regolavano la gestione dei pascoli, le “dogane” locali e le dinamiche economiche legate al bestiame. L’obiettivo è far riscoprire a cittadini e giovani un patrimonio di saperi che ancora oggi influisce sull’identità territoriale.
Il valore della cultura viva per la comunità
L’assessore Di Bonaventura sottolinea che portare il libro a Controguerra è parte di una strategia più ampia: “raccontare il territorio attraverso le sue espressioni culturali più autentiche”. La serata è aperta a tutti, con ingresso gratuito, e ciascun partecipante riceverà una copia del volume. Un’occasione per avvicinare il pubblico a una storia locale che rischia di rimanere dimenticata.
Camminata tra gli Olivi 2026: dieci comuni, milioni di radici
Il fine settimana del 25 ottobre si svolge la decima edizione della Camminata tra gli Olivi promossa dall’Associazione nazionale Città dell’Olio. A far parte dell’iniziativa sono dieci comuni abruzzesi: Casoli, Colonnella, Controguerra, Fossacesia, Moscufo, Pianella, Rapino, Santa Maria Imbaro, San Vito Chietino e Sant’Omero.
Programma ricco di esperienze sensoriali
Ogni realtà organizza percorsi tra gli uliveti, visite a frantoi e aziende agricole, degustazioni guidate e incontri con i produttori. Le attività sono pensate per famiglie, bambini e curiosi, con l’intento di far conoscere le diverse cultivar locali, le tecniche di estrazione dell’olio extravergine di oliva e il ruolo dell’olivicoltura nella tutela del paesaggio rurale.
Le parole dei promotori
Taddeo Manella, coordinatore regionale delle Città dell’Olio in Abruzzo, evidenzia che l’evento è un ponte tra territorio e pubblico: “far conoscere l’origine dell’olio favorisce la sostenibilità delle produzioni locali e crea nuove opportunità di turismo enogastronomico”. Anche il presidente nazionale Michele Sonnessa ricorda le difficoltà economiche dei produttori, sottolineando l’importanza di valorizzare il lavoro agricolo attraverso l’educazione alimentare.
Con i temi di quest’anno – “Radici d’Italia, ogni cultivar una storia da raccontare” – la camminata si propone di trasformare le strade dei comuni in un museo a cielo aperto, dove la storia agraria e le tradizioni culinarie si intrecciano.

