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20 Ottobre 2026

Funghi, castagne e cucina tradizionale nella puntata di Domenica In a San Martino al Cimino

Domenica In trasforma i sapori autunnali di San Martino al Cimino in un pranzo televisivo indimenticabile.

Funghi, castagne e cucina tradizionale nella puntata di Domenica In a San Martino al Cimino

Il piccolo borgo di San Martino al Cimino incastonato sui pendii del Monte Cimino a pochi chilometri da Viterbo, è salito sul grande schermo domenica 18 ottobre 2026. L’episodio di Domenica In ha presentato un autentico pranzo autunnale a base di funghi porcini e castagne raccontando al pubblico nazionale le tradizioni culinarie di una delle zone più verdeggianti della Tuscia.

Il collegamento in diretta partiva da piazza Mariano Buratti, dove la conduttrice Mara Venier si è trovata ad applaudire un’atmosfera da festa popolare, con tavole cariche di prodotti locali e il profumo dei boschi viterbesi che si diffondeva nell’aria. Il segmento “Il pranzo della domenica”, condotto da Savino Zaba ha trasformato la piazza in un vero studio televisivo, facendo da ponte tra la tradizione contadina e la platea più ampia di Rai 1.

Una puntata di Domenica In tra tradizione e televisione

Nel cuore della trasmissione, Savino Zaba ha presentato i protagonisti culinari del territorio: le chef Agnese e Enzo. Con la loro passione hanno mostrato ricette tramandate di generazione in generazione, valorizzando gli ingredienti tipici del luogo. Mara Venier, divertita dalla spontaneità della conduttrice, ha commentato scherzando sul suo gusto per i funghi e per le castagne bollite, un gesto che ha aggiunto un tocco di leggerezza al servizio.

I protagonisti della cucina: Agnese e Enzo

Agnese ha avuto il compito di preparare un “lasagnolo” di pasta all’uovo, arricchito da funghi porcini freschisalsiccia di maiale mozzarella filante e una generosa spolverata di parmigiano. Il piatto è stato descritto come un classico della domenica viterbese, in grado di raccontare la storia della zona attraverso il sapore. Enzo invece, ha proposto una spadellata di funghi porcini con patate e finocchietto seguita da una polenta sanmartinese impreziosita dal guanciale croccante e altri funghi. Il contrasto tra la rusticità delle patate e l’intensità dei funghi ha creato un equilibrio perfetto, restituendo al pubblico una “cucina di montagna” autentica.

La sagra dei funghi e delle castagne: due weekend di festa

Parallelamente alla trasmissione televisiva, il borgo ha dato il via alla 38ª edizione della sagra delle castagne e alla 9ª edizione dedicata al fungo porcino. Gli eventi si sono svolti nei weekend del 17-18 ottobre e del 24-25 ottobre, trasformando le vie del paese in un palcoscenico di sapori e suoni. Oltre ai gustosi piatti a base di funghi e castagne, la manifestazione ha offerto laboratori didattici per bambini, un accampamento medievale, stand di street-food e le tradizionali caldarroste cotte nei bracieri della piazza.

Impegno della Pro Loco e delle istituzioni

La sindaca Chiara Frontini ha evidenziato l’importanza di questi appuntamenti per “valorizzare il territorio attraverso la gastronomia”. L’assessore al Decentramento Katia Scardozzi ha sottolineato il ruolo dei volontari, mentre la presidente della Pro LocoElisa Turchetti ha ringraziato il consigliere regionale Daniele Sabatini per il sostegno, sperando nella riapertura del Palazzo Doria Pamphilj, cuore storico del borgo.

Gastronomia al centro: stand, menu e ristoranti

Durante i due weekend, la cucina è stata il vero protagonista. Due stand principali hanno offerto specialità: il primo, gestito dalla Pro Loco, proponeva pane casereccio e salsiccia, mentre il secondo serviva piatti a base di funghi porcini preparati da chef locali. Tre ristoranti del paese hanno messo a disposizione un menù a prezzo fisso di 30 €, comprendente la pasta al lasagnolo, la spadellata di funghi e la polenta con guanciale. L’offerta ha permesso ai visitatori di degustare la cucina tradizionale del Monte Cimino senza rinunciare alla qualità.