Dopo settimane di caldo intenso che ha messo a dura prova il Paese, l’Italia finalmente respira. Un fronte di aria fresca proveniente dalla Norvegia sta spazzando via la terza ondata di caldo, portando con sé temporali e un gradito calo delle temperature.
Ma quanto durerà questa tregua?
La colonnina di mercurio ha iniziato a scendere al Nord già tra domenica e lunedì, mentre al Centro e al Sud il calo sarà più graduale. Lorenzo Tedici meteorologo, spiega che il Sud continuerà a registrare temperature elevate fino a giovedì, con picchi che possono raggiungere i 37-40 gradi. Solo dalla serata di giovedì l’aria fresca raggiungerà anche le regioni meridionali, riportando le temperature in linea con la media stagionale.
Temporali e grandinate in arrivo
L’arrivo dell’aria fresca non porterà solo un calo delle temperature, ma anche temporali e grandinate. Nelle ultime ore, i fenomeni hanno interessato il Nord e le Marche con allerta della Protezione Civile per il Nord-Est e la fascia adriatica. Tra giovedì e venerdì, i temporali arriveranno anche al Sud anche se si prevede che saranno solo una decina di giorni di tregua.
Le previsioni per i prossimi giorni
Secondo le previsioni, un nuovo aumento delle temperature è atteso già dal 30-31 luglio. È probabile che il primo weekend di agosto, 1 e 2, l’Italia si trovi nuovamente sotto l’influenza di un anticiclone africano con una quarta ondata di calore. Tuttavia, questa ondata sembra essere un po’ meno intensa rispetto alle precedenti.
L’estate 2026 tra le più calde degli ultimi 20 anni
L’estate 2026 si sta rivelando una delle più calde degli ultimi 20 anni. Il mese di giugno è stato il più caldo della storia per l’Europa occidentale, con l’Italia che ha registrato temperature record. A Cagliari è stato battuto il record di 45 gradi all’ombra, mentre in Sicilia e Sardegna si sono toccati i 46-47 gradi.
Questi numeri, purtroppo, sono sempre più frequenti a causa del cambiamento climatico. Secondo le ricerche, rispetto agli anni ’80, in Italia le massime estive sono aumentate di circa quattro gradi. Le estati che dobbiamo aspettarci saranno sempre più calde e intense.
La perturbazione numero cinque del mese di luglio
Una perturbazione carica di temporali attraverserà la Penisola tra le prime ore di martedì e la mattinata di mercoledì, coinvolgendo più direttamente le regioni settentrionali e adriatiche. Si rinnova, però, il rischio di fenomeni violenti, associati a grandine, nubifragi e forti raffiche di vento.
A causa della perturbazione la massa d’aria più temperata che affluirà alle spalle del fronte nord atlantico consentirà uno stop alla lunga ed estenuante ondata di caldo estremo. Si stima che il calo termico sarà in alcune zone dell’ordine dei 7-8 gradi. La colonnina di mercurio scenderà soprattutto in Val Padana e lungo l’Adriatico.
Successivamente, nelle giornate centrali di questa settimana, l’ondata di calore si attenuerà anche al Sud e sulle isole maggiori. Queste ultime tuttavia, sebbene pure vi sia previsto un calo delle temperature tra giovedì e venerdì, saranno sfiorate solo temporaneamente dall’aria più fresca che invece interesserà più direttamente la parte orientale del Paese.
Giovedì 23 cielo avremo temperature in aumento al Nord e sulle regioni del versante adriatico, in calo lungo la fascia tirrenica, in Sicilia e in Calabria. Venerdì 24, invece, l’anticiclone in rinforzo sul Nord Italia e sul Mediterraneo occidentale. Le temperature saranno in diminuzione soprattutto sulle regioni del versante adriatico e al Sud. Si prevede però che da sabato le temperature dovrebbero tornare a crescere al Sud e sulla Sicilia.
