Gaetano Trovato e la trasformazione del pomodoro in cucina contemporanea

Dalla Val d’Elsa alla pasticceria, il pomodoro si reinventa in due piatti straordinari: un viaggio tra sapori e tradizioni con lo chef Gaetano Trovato.

Il pomodoro, ingrediente iconico della cucina italiana, si trasforma in un viaggio di sapori che spazia dal salato al dolce. A guidare questa rivoluzione gastronomica è lo chef Gaetano Trovato, che al ristorante Arnolfo in Val d’Elsa ha creato due piatti che sfidano le convenzioni, mantenendo intatta l’essenza del pomodoro.

In un mondo dove la cucina contemporanea cerca sempre nuove frontiere, Trovato dimostra come un ingrediente tradizionale possa diventare protagonista di esperienze culinarie uniche. Il suo approccio innovativo non solo celebra la versatilità del pomodoro, ma lo eleva a simbolo di creatività e tradizione.

Arnolfo: dove la tradizione incontra l’innovazione

Nascosto tra le colline toscane, il ristorante Arnolfo è un tempio della gastronomia che unisce precisione tecnica e legame con il territorio. La brigata di cucina, guidata da Gaetano Trovato, lavora come una squadra creativa, esplorando nuove possibilità di trasformazione degli ingredienti. Trovato, con la sua identità gastronomica elegante e rigorosa, ha fatto del pomodoro un elemento centrale della sua cucina, esplorandone tutte le sfumature.

Il pomodoro, spesso considerato un ingrediente semplice, diventa in mano a Trovato una costellazione di sapori. Non si limita a un unico tipo, ma esplora cinque varietà diverse: ciliegino, datterino rosso, datterino giallo, pomodoro nero e pomodoro verde. Ogni varietà porta con sé un’identità unica, che lo chef sa esaltare attraverso tecniche diverse.

Il tagliolino ai cinque pomodori: un viaggio estivo

La versione salata del piatto è un omaggio alla stagione estiva, dove ogni pomodoro racconta una storia diversa. Il ciliegino viene candito e concentrato fino a diventare una confettura vegetale, mentre il datterino rosso si trasforma in una salsa dolce e burrosa, arricchita da rosmarino. Il datterino giallo, invece, prende la via della brace e della vaniglia, diventando più aromatico.

Il pomodoro verde porta acidità e freschezza, bilanciata da senape, zenzero e aceto di mele. Il pomodoro nero, infine, viene trattato come una materia quasi carnosa, con una nota di liquirizia finale. L’acqua di pomodoro, estratta dalla maturazione lenta del frutto, diventa il liquido di cottura della pasta, unendo tutti i sapori in un’armonia perfetta.

Il pomodoro dolce: una sorpresa gourmet

La vera sorpresa arriva con la versione dolce del piatto, dove il pomodoro diventa protagonista di un dessert raffinato. Lo chef Trovato crea uno spaghetto dolce cotto non in acqua ma in un’infusione di acqua di pomodoro giallo aromatizzata alla vaniglia del Madagascar. La base è la stessa materia prima della versione salata, ma il contesto cambia completamente.

I pomodorini vengono trasformati in composta insieme alle fragole, con zucchero e una nota di aceto balsamico che evita la deriva stucchevole. La cottura lenta crea una massa marmellatosa, che diventa la “salsa” del piatto dolce. La pasta, una volta cotta e asciugata, viene trattata come elemento da dessert: lucidata con olio, adagiata su una base di frolla e trasformata in un finto piatto salato che però racconta tutt’altro.

Il crumble al basilico e le erbe fritte aggiungono un ultimo livello di complessità, creando un dessert che sorprende e delizia. Questo piatto dimostra come il pomodoro possa essere reinventato, mantenendo intatta la sua essenza ma esplorando nuove possibilità di gusto e presentazione.

La pasta al pomodoro estiva: semplicità e gusto

Mentre Trovato esplora le possibilità del pomodoro in alta cucina, altre realtà artigianali come Pastificio Muzzarelli ed Emporio Vegetale reinterpretano il classico della pasta al pomodoro in chiave estiva. La collaborazione tra queste due eccellenze bolognesi ha dato vita a una versione fresca e genuina del piatto, pensata per accompagnare l’estate con semplicità e sapore.

Il fusillone gourmet di Pastificio Muzzarelli viene condito con una crema di datterini gialli, pomodorini interi, basilico fresco, olio extravergine di oliva e un pizzico di sale. Ingredienti semplici che raccontano la bella stagione, valorizzati da una lavorazione attenta e da materie prime selezionate. Questo piatto è pensato per chi cerca una pausa pranzo veloce, un pasto leggero o una proposta pronta da portare con sé, magari durante un pic nic estivo.

La ricetta, disponibile presso la gastronomia del Pastificio, unisce la qualità della pasta fresca a una preparazione vegetale essenziale e ricca di gusto. Emporio Vegetale, nato dall’esperienza dello chef Antonio Chiodi Latini, è uno dei principali interpreti della cucina vegetale in Italia. Insieme a Pastificio Muzzarelli, ha creato una proposta estiva equilibrata e contemporanea, che unisce due realtà accomunate dalla stessa attenzione per il gusto, la ricerca delle materie prime e il rispetto della stagionalità.

Scritto da Edoardo Castellucci

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