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Risotto alla zucca ricetta della nonna: tutti i segreti

risotto alla zucca ricetta della nonna

Un classico unico e intramontabile, il risotto alla zucca della nonna.

Quando arriva settembre inoltrato è facile trovare dal fruttivendolo o al supermercato delle meravigliose zucche dalle forme variegate e dai colori brillanti. Il solo vederle fa venire voglia di autunno, ma, soprattutto, fa venire l’acquolina in bocca pensando a tutte le gustose preparazioni che con questo ortaggio è possibile realizzare. Infatti, la zucca è ideale sia per saporite ricette salate che per deliziosi dolcetti. Oltretutto la zucca ha un’infinità di proprietà benefiche – diuretiche, anticolesterolo, ricca di vitamine e sali minerali… -, quindi, cosa c’è di meglio di un bel risotto alla zucca, seguendo la ricetta della nonna?

Risotto alla zucca ricetta della nonna

Nello specifico, vediamo come realizzare un tipico e sempre gustosissimo risotto alla zucca, non una delle mille varianti che appartengono alla fantasia di ogni cuoca o cuoco provetto, ma il classico e insostituibile risotto alla zucca della nonna, quella ricetta che mette sempre tutti d’accordo e che non conosce rivali temibili, fosse anche solo per quella sensazione di coccola duratura che regala ad ogni assaggio.

Ingredienti

  • 360 grammi di riso Carnaroli o Vialone nano;
  • 450 grammi di zucca;
  • 1 litro di brodo vegetale;
  • 1 scalogno di medie dimensioni;
  • olio extravergine di oliva qb;
  • 1 noce di burro;
  • sale e pepe qb;
  • 40 grammi di Parmigiano Reggiano.

Preparazione

  1. Per cominciare, prepariamo un buon brodo vegetale, niente dado o aromi artificiali, solo buone e fresche verdure da sminuzzare e lasciare bollire affinché rilascino tutto il loro sapore essenziale per cuocere il riso.
  2. Successivamente dedichiamoci alla pulizia della zucca eliminando la buccia e i filamenti che si trovano al suo interno, dopodiché tagliamola a tocchetti, passiamola sotto l’acqua per eliminare eventuali residui di sporco e asciughiamola per evitare fastidiosi schizzi d’olio quando andremo a cuocerla.
  3. In una casseruola abbastanza capiente mettiamo a rosolare lo scalogno precedentemente affettato con una noce di burro e due cucchiai di olio extravergine di oliva.

    Prima che lo scalogno cominci ad imbiondirsi, versiamo la zucca a tocchetti e lasciamola insaporirsi per qualche minuto girandola con un mestolo di legno.

  4. Trascorsi 4-5 minuti versiamo un paio di mestoli di brodo fin quasi a ricoprire la zucca e lasciamo cuocere con coperchio e a fuoco basso per circa 15 minuti.
  5. Dopodiché togliamo la pentola dal fuoco e con un minipimer – ma va benissimo anche una semplice forchetta – frulliamo circa la metà della zucca in modo da ottenere una parte di composto vellutato e una seconda parte che presenta ancora pezzetti di zucca gradevolissimi da assaporare quando si gusterà il piatto finito.
  6. A questo punto possiamo rimettere la pentola sul fuoco e versare il riso che dovrà tostarsi fino a diventare di un colore quasi trasparente. Solo allora potremo cominciare a versare, poco a poco, il brodo vegetale avendo cura di versarne la giusta quantità necessaria al riso per cuocersi ma non per perdersi totalmente al suo interno.
  7. Durante la cottura, è importante continuare a mescolare sempre per evitare che il riso si attacchi sul fondo della pentola, ma anche per continuare a massaggiarlo per controllarne la consistenza. Solo quando il riso sarà perfettamente cotto e tolto dal fuoco si potrà aggiungere a proprio piacimento sale e pepe, ma, soprattutto, un’abbondante manciata di formaggio Parmigiano Reggiano che, mantecato, regalerà al risotto una cremosità unica e un profumo delizioso.
  8. Terminata la preparazione, lasciamo riposare il risotto nella pentola chiusa con il coperchio per qualche minuto e, in seguito, serviamo in tavola.

Come si può facilmente intuire, si tratta di assemblare pochi e semplici ingredienti, ma la particolarità del risotto alla zucca della nonna sta proprio nella semplicità dei suoi ingredienti, nei precisi gesti di preparazione, ma, soprattutto, nella qualità elevata dei suoi ingredienti principali.

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