Sorelle scomparse in Abruzzo: le indagini e le tensioni familiari

Da una settimana Alisya e Sarah, due sorelle di 16 e 12 anni, sono scomparse da una casa famiglia in Abruzzo. Le ricerche si intensificano nel Parco nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise.

Da una settimana, il cuore dell’Abruzzo è in allarme per la scomparsa di Alisya e Sarah, due sorelle di 16 e 12 anni ospitate in una casa famiglia a Civitella Alfedena. Le ricerche, coordinate dai vigili del fuocodalla protezione civile e da numerosi volontari, si sono estese a tutto il Parco nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molisetrasformando l’area in un vasto perimetro operativo.

Le due ragazze, originarie di Minturno (Latina), erano ospiti della struttura Ofh Hope da due anni. La loro scomparsa è stata segnalata la mattina del 7 giugno, ma le indagini stanno facendo luce su una serie di circostanze sospette che potrebbero aver preceduto l’allontanamento.

Le ricerche nel Parco nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise

Le operazioni di ricerca si sono concentrate in particolare attorno alla casa famigliama si sono estese anche ai comuni limitrofi come Villetta Barrea, Barrea, Opi e Villalago. Un’attenzione speciale è rivolta al lago di Barreadove il nucleo subacqueo dei vigili del fuoco di Teramo ha effettuato diverse ricognizioni. Le aree in prossimità dei due ponti, difficili da monitorare anche con l’aiuto dei droni, sono tra i punti più sensibili delle indagini.

Alle operazioni partecipa anche «Italo», un cane molecolare della Protezione civile di Tagliacozzo, che ha sempre fiutato un percorso verso la montagna. Nelle prossime ore è attesa una nuova fase operativa con l’arrivo di ulteriori unità cinofile e un rafforzamento del coordinamento interforze.

Le indagini della Procura e le tensioni familiari

La Procura di Sulmona ha aperto un’indagine per sottrazione di minori contro ignoti e un fascicolo per abbandono di minori nei confronti dei responsabili della struttura. Gli inquirenti stanno analizzando i telefoni utilizzati dagli ospiti della casa famiglia, compresi quelli di Alisya e Sarah, dalle cui chat emergerebbero elementi di interesse investigativo.

Un altro filone delle indagini riguarda le immagini delle telecamere di videosorveglianza comunali posizionate ai due ingressi del paese. Alcuni veicoli sarebbero transitati in prossimità della struttura in una fascia oraria compatibile con il momento della scomparsa, tra le 2 e le 6 del mattino. Gli inquirenti stanno anche approfondendo i rapporti personali e familiari emersi dalle audizioni, compresi quelli con la madre delle due minori e con alcuni parenti.

La complessa vicenda familiare

Con il passare delle ore senza sviluppi, l’attenzione si concentra sempre più sulle vicende familiari che hanno portato le due ragazze nel circuito delle case famiglia. La responsabilità genitoriale era stata revocata a entrambi i genitori dopo il divorzio a causa di conflittualità, ma poi restituita solo al padre poco più di due settimane fa.

La madre delle ragazze, Valentina D’Acunto, ha visitato regolarmente le figlie nella struttura protetta abruzzese. L’ultimo incontro risalirebbe al 17 maggio, mentre le ragazze non avrebbero mai voluto vedere il padre. Tuttavia, secondo alcune testimonianze, le ragazze si sarebbero sentite con il padre il 22 maggio, su richiesta di Alisya.

Le dichiarazioni degli avvocati e le segnalazioni infondate

Gli avvocati della madre, Giuseppe Damici ed Enrico Mastantuono, chiedono che venga fatta piena chiarezza su ogni profilo rilevante, compresi gli orari dell’allontanamento, le modalità con cui le minori sarebbero uscite dalla struttura e i controlli interni. Intanto, si sono moltiplicate le segnalazioni di presunti avvistamenti in Puglia, Argenta in provincia di Ferrara e altre località, tutte rivelatesi infondate.

Le due ragazze, Alisya e Sarah, avevano sogni semplici e concreti. Alisya frequentava l’istituto turistico, amava il ballo e l’atletica leggera, e sognava di diventare criminologa. Sarah, invece, studiava alla media di Barrea e voleva diventare estetista. Entrambe erano ordinate e composte, mai protagoniste di episodi che lasciassero presagire una fuga volontaria.

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