Castagne al vapore con vaporiera: come si preparano

Le castagne sono ricche di proprietà nutritive e, per mantenerle intatte, l'ideale è cuocerle al vapore.

Cucinare i cibi al vapore è un metodo di cottura salutare e leggero, che consente di mantenerne inalterate le proprietà nutritive e organolettiche e non prevede l’aggiunta di grassi. In particolare, cuocere al vapore le dolcissime castagne autunnali con la vaporiera le mantiene umide anche una volta pronte, ma non troppo mollicce come con la bollitura, e ovviamente grazie al vapore non saranno mai asciutte o secche come con la cottura al forno, in padella, nel camino o sulla brace.

Ingredienti e strumenti

Per soddisfare i palati di 8 commensali occorre procurarsi: 1,5 kg di castagne fresche; Acqua q.b. Riguardo agli strumenti per preparare le castagne con la pentola a vapore, è necessario procurarsi: Una vaporiera; Un coltello; Un canovaccio pulito.

Preparazione passo passo

Riempire il lavello di acqua per immergervi e lavare le castagne. Al riguardo, è necessario eliminare le castagne che galleggiano in superficie poiché ormai sono danneggiate o contengono un vermiciattolo.

Incidere le castagne con l’aiuto di un coltello per facilitarne la cottura; tagliare a metà le castagne prima di cuocerle consente di sbucciarle più facilmente dopo la cottura.

Far bollire dell’acqua nella vaporiera; riempire l’apposito cestello con le castagne e porlo sopra l’acqua portata a bollore, ma senza che la tocchi. Coprire la vaporiera con il suo coperchio e lasciar cuocere le castagne a fuoco medio per almeno 20 minuti, o ancor meglio per 30 minuti, oppure fino a quando si taglieranno agevolmente facendo la prova col coltello.

Il tempo di cottura varierà in base alla grandezza delle castagne: se sono medio/piccole è preferibile non cuocerle oltre i 10 massimo 15 minuti. Se sono più grandi invece rimane buono il tempo di cottura dai 20 ai 30 minuti. Chi vuole utilizzare la pentola a pressione invece deve considerare di dimezzare i tempi di cottura.

Rimuovere il cestello con le castagne dalla pentola a vapore e lasciar intiepidire il tutto. Al riguardo, dopo la cottura, è utile non lasciar raffreddare troppo a lungo le castagne, ma soltanto quanto basta per gestirle, così da riuscire a sbucciarle con maggior facilità. Infatti, se le castagne si raffreddano completamente risulta più difficile pelarle.

Eliminare la buccia marrone dalle castagne, magari aiutandosi con un coltello; strofinare le castagne già pelate ponendole dentro un canovaccio oppure un asciugamano per rimuoverne completamente le pellicine.

Aromatizzare e varianti

Fra gli altri consigli, è anche possibile aggiungere all’acqua di cottura delle foglie, delle radici o dei semi dalle proprietà aromatizzanti, ad esempio l’alloro, la liquirizia, il finocchio o l’anice, per dare profumo al vapore e, di conseguenza, più sapore alle castagne. Una fonte suggerisce anche di immergere nell’acqua una foglia di “allora” e un pizzico di sale prima di accendere il fuoco e iniziare la cottura.

Perché scegliere la cottura al vapore

Cuocere le castagne con la vaporiera le mantiene umide senza risultare mollicce come nella bollitura né secche come con forno o brace; la pellicina sottile si asporta più agevolmente dopo la cottura e la sbucciatura è facilitata se le castagne vengono lavorate mentre sono ancora tiepide.

Calorie, proprietà nutrizionali e benefici

100 g di castagne apportano all’incirca 180 Kcal. Dal punto di vista nutrizionale, 100 gr di castagne contengono magnesio, potassio, vitamina E e ferro. Come accennato, 100 gr di castagne sono composti da: magnesio: importantissimo per il sistema nervoso e non solo anche per la riparazione e costruzione delle ossa; potassio: fondamentale per prevenire le contrazioni muscolari, mantenere l’equilibrio idro-salino e la pressione arteriosa; vitamina E importantissima come antiossidante e protettore delle cellule dalle tossine dei fattori ambientali; ferro fondamentale per il trasporto dell’ossigeno nel sangue. Si può tranquillamente dire che consumare 100 g di castagne è come ingerire circa il 9% del nostro fabbisogno giornaliero di ferro, il 10% di potassio, il 14% di magnesio e via dicendo.

Diversi studi hanno accertato che le castagne sono indicate soprattutto per la cura dell’insufficienza venosa e della cellulite, viste le sue proprietà drenanti a livello venoso linfatico. Inoltre sono ottime contro i morsi della fame in quanto tendono a saziare molto rapidamente, sono consigliate in caso di anemia, fanno benissimo alle donne in gravidanza poichè sono ricche di acido folico importantissimo per evitare lo sviluppo di malformazioni al feto.

Sono una valida alternativa a chi soffre di intolleranze alimentari, sopratutto per chi è intollerante ai cereali e per chi deve evitare pane, pasta. La farina ricavata dalle castagne può essere utilizzata da chi soffre di celiachia poiché non contiene glutine. Hanno il potere di ridurre fortemente il colesterolo riequilibrando la flora batterica. Sono facilmente digeribili ma è pur sempre vero che bisogna consumarne con moderazione.

Quando evitarle

Visti tutti gli aspetti positivi di questo frutto tipicamente autunnale, è indicato non mangiarne quando si soffre di colite e aerofagia, poiché il consumo di castagne potrebbe peggiorarne lo stato, questo perché la castagna contiene il tannino che non è altro che una classe di composti che inibiscono gli enzimi digestivi e possono risultare irritanti per la mucosa intestinale, fino a casi più gravi che ne possono provocare tossicità epatica.

Note e suggerimenti finali

Le castagne sono il frutto per eccellenza del periodo autunnale, sono buonissime da mangiare, basti pensare alle famose “caldarroste” che si trovano spesso nelle sagre paesane. Per facilitare la pelatura si può incidere la buccia prima della cottura o tagliarle a metà; per conservarne profumo e sapore si possono aromatizzare l’acqua con foglie o spezie. Dopo la cottura, strofinare le castagne nel canovaccio aiuta a rimuovere le pellicine più sottili e ottenere un risultato più pulito e gradevole.

Scritto da Redazione Online

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