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Corso di specializzazione per Fish Specialist a La Bul, Bari

Un corso intensivo a Bari forma i futuri Fish Specialist e svela le enormi opportunità di lavoro nella blue economy italiana.

Il settore ittico sta vivendo una trasformazione profonda: la mera presenza di materie prime di alta qualità non basta più a garantire risultati eccellenti in cucina. Fish Specialist la nuova figura dedicata alla manipolazione del pescato, deve infatti coniugare conoscenze tecniche, capacità gastronomiche e una rigorosa attenzione alla sicurezza e alla sostenibilità ambientale.

Questo professionista è chiamato a leggere il prodotto prima di cuocerlo, anticipando esigenze sanitarie e di mercato.

Nel contesto pugliese, dove la cultura del mare è radicata da secoli, la necessità di competenze specializzate è diventata ancor più evidente. Le nuove abitudini alimentari – pescetarianesimo, flexitarismo e diete a basso contenuto di carboidrati – hanno elevato il ruolo del pesce nella dieta quotidiana, richiedendo ristoratori e operatori di gastronomia una maggiore padronanza delle tecniche di conservazione e valorizzazione del pescato.

Il corso di specializzazione per Fish Specialist a La Bul

Dal 13 al 15 ottobre 2026, il ristorante La Bul di Bari ospita un’esperienza formativa promossa da Italian Food Academy. L’evento, articolato in tre giornate intensive dalle 9 alle 18, è interamente dedicato alla lavorazione e valorizzazione del pescato. Lo chef Antonio Scalera, pluripremiato e Ambasciatore del Gusto, mette a disposizione la sua esperienza venticinquennale per guidare i partecipanti attraverso tutte le fasi, dalla selezione della materia prima alla sua trasformazione in piatti di alta cucina.

Programma giornaliero e competenze chiave

Ogni giorno prevede lezioni teoriche, dimostrazioni pratiche e laboratori di manipolazione. Gli argomenti includono tecniche di conservazione a freddo gestione del rischio biologico (in particolare l’Anisakis), metodologie di filettatura e preparation di preparazioni crude come sushi e sashimi. Vengono approfonditi anche gli aspetti legati alla sostenibilità della filiera e alla certificazione del prodotto, temi sempre più richiesti dal mercato gourmet e dalle catene di distribuzione.

Profili richiesti e opportunità di carriera

Il percorso è rivolto a chef, sous-chef, responsabili di cucina, ma anche a operatori di gastronomie gourmet e a chi lavora nella grande distribuzione organizzata. Al termine del corso, i partecipanti otterranno una certificazione riconosciuta a livello nazionale, che apre le porte a ruoli in ristoranti stellati, hotel di lusso, cantieri navali che gestiscono il pescato e imprese di catering specializzate. La certificazione risponde a una domanda crescente di professionisti formati in grado di garantire qualità, sicurezza e innovazione.

Il contesto occupazionale della blue economy in Italia

Parallelamente alla formazione, il panorama occupazionale della blue economy indica una forte crescita. Le previsioni congiunte di Confindustria e Boston Consulting Group stimano che, entro il 2030, il fabbisogno di lavoro nell’economia del mare raggiungerà i 175.000 occupati. Di questi, circa 120.000 ricopriranno posti che saranno liberati per pensionamento, mentre 50.000 nuovi ruoli saranno creati per sostenere le tecnologie emergenti e le nuove esigenze del settore.

Le sfide della cantieristica e delle nuove tecnologie

Nel comparto della cantieristica navale, la carenza di personale qualificato è particolarmente marcata: il 43% delle posizioni richieste resta vacante, quasi il doppio della media nazionale. La mancanza di competenze adeguate rischia di rallentare l’adozione di soluzioni innovative, come la propulsione elettrica e i sistemi di gestione dei rifiuti a bordo. Investire nella formazione diventa, quindi, un imperativo per mantenere la competitività del settore.

Perché investire nella formazione è cruciale

Ogni addetto alla produzione della nautica genera, in media, nove posti di lavoro lungo la filiera. Un singolo posto scoperto equivale a un rallentamento del motore di crescita dell’intera economia blu, che già contribuisce con oltre l’11% al PIL nazionale e genera più di un milione di addetti. Colmare il divario tra domanda di mercato e offerta formativa è quindi fondamentale per supportare la crescita sostenibile e garantire che le nuove figure, come il Fish Specialist, possano inserirsi in un contesto lavorativo dinamico e redditizio.

Chi sceglierà di specializzarsi come Fish Specialist non solo potrà accedere a un ruolo strategico nella filiera gastronomica, ma contribuirà attivamente a colmare le lacune di competenze che attualmente limitano lo sviluppo dell’intero settore marittimo italiano.

Scritto da Edoardo Castellucci

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