Mariano Guardianelli porta la sua arte bianca a Rimini con Manì

Mariano Guardianelli, chef argentino con radici italiane, ha aperto Manì, una bakery contemporanea a Rimini, che offre una vasta gamma di prodotti dolci e salati.

Nella vivace città di Rimini, dove il mare incontra la tradizione enogastronomica, è nata una nuova perla culinaria: Manì la bakery di Mariano Guardianelli. Questo chef di talento, noto per il suo ristorante Abocar ha deciso di portare la sua esperienza e creatività nel mondo della panificazione e della pasticceria.

Guardianelli, nato nel 1983 nei pressi di Córdoba, ha un percorso internazionale che lo ha portato da Miami all’Europa, fino all’Italia. La sua compagna, Camilla Corbelli, è stata una figura chiave nel suo progetto, che unisce le tradizioni del Sud America con i sapori della Romagna.

L’origine di Manì

L’idea di Manì è nata quasi per caso. Durante la sua esperienza al ristorante Abocar, Guardianelli ha iniziato a sperimentare con grandi lievitati. Uno di questi, un panettone, è arrivato sulla tavola della proprietà dell’Hotel Savoia, conquistando tutti. Questo ha portato alla collaborazione con l’hotel per aprire la bakery nella Galleria Savoia, recentemente ristrutturata.

Manì non è solo una consulenza esterna, ma un progetto che porta il nome e la visione di Guardianelli. Il laboratorio, sebbene piccolo (solo 30 metri quadri), è il cuore pulsante della bakery, dove vengono prodotti tutti i dolci e i lievitati offerti.

La proposta di Manì

La bakery offre una vasta gamma di prodotti che cambiano durante la giornata. Al mattino, si possono trovare specialty coffee croissant, sfogliati dolci e salati, focacce e toast. A pranzo, la proposta si adatta a una pausa veloce ma curata con panini freschi, focacce farcite e piatti leggeri come insalata di farro e pollo ruspante.

Nel pomeriggio, l’attenzione si sposta sulle monoporzioni, la millefoglie e i cannoli farciti al momento. La sera, Manì diventa il luogo ideale per l’aperitivo, con una selezione di salumi, formaggi e preparazioni salate dal laboratorio. Il filo conduttore è l’alto livello di qualità delle materie prime, con ogni crema, impasto e farcitura preparata internamente.

L’ironia e la cura di Manì

Il nome Manì è un omaggio alle mani, fondamentali per ogni lavorazione artigianale, ma anche un gioco di parole. In spagnolo, ‘maní’ significa arachide, la frutta secca preferita da Guardianelli. Questo è anche il nome di uno degli sfogliati simbolo del banco, farcito con arachidi caramellate e mascarpone.

La bakery è un esempio di come la tradizione possa incontrarsi con l’innovazione, offrendo un’esperienza unica ai visitatori di Rimini. Con la sua cura maniacale e un pizzico di ironia, Manì sta diventando un punto di riferimento per gli amanti della pasticceria e della panificazione artigianale.

Scritto da Edoardo Castellucci

Andrea Bruzzechesse, chef di 59 anni, muore a Gran Canaria dopo un malore improvviso

Cipolle caramellate perfette: come scegliere le cipolle e ottenere una caramellizzazione setosa