Pirichittus di san Biagio: prelibatezza sarda

I pirichittus di san Biagio sono un dessert sardo che si consuma il 3 febbraio per festeggiare l'inizio del carnevale.

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pirichittus di san biagio

Pirichittus di san Biagio: prelibatezza sarda


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  • Tempo di prep.: 1 h 30'
  • Tempo di cottura: 30'
  • Tempo totale: 2 h
  • Difficoltà: Medio

Descrizione

I pirichittus di san Biagio sono una prelibatezza di Sardegna che si consuma nella ricorrenza di metà inverno, il 3 febbraio. In questa data, nella regione insulare, iniziano altresì i festeggiamenti per il carnevale regionale in cui i pirichittus non mancano mai all’appello.


Ingredienti

  • 500 gr di farina 00
  • 4 tuorli
  • 80/90 gr di acqua
  • 130 gr di strutto
  • 1 pizzico di sale

Per la glassatura:

  • 300 gr di miele
  • 200 gr di zucchero
  • La scorza grattugiata di 2 limoni
  • 2 cucchiai di acqua di fior d’arancio

Istruzioni

  1. Impastate la semola con i tuorli e poca acqua lavorandola per bene a mano o con l’impastatrice. Aggiungete poco a poco lo strutto e il sale fino. Lavorate a lungo fino ad ottenere una pasta elastica, liscia e un poco più morbida della pasta fresca. Coprite la pasta con la pellicola e lasciate riposare 1 ora.
  2. Superata l’ora di riposo dividete la pasta in pezzi e preparate tanti cilindretti lunghi e da 5 mm di diametro. Una volta preparati alcuni cilindretti allineateli, spolverateli di farina e tagliateli con un taglia pasta creando dei pezzetti della dimensione di 5X5 mm. Spolverateli ancora di farina per non farli incollare e metteteli da parte coprendoli.
  3. Portate a temperatura l’olio a 170° dentro una pentola con bordi molto alti e tuffate i cubetti poco alla volta.
  4. Friggeteli fino a farli dorare e poi scolateli su carta assorbente; lasciateli freddare per bene.
  5. Nel frattempo versate il miele, lo zucchero, l’acqua di fior d’arancio e la scorza di limone in un tegame capiente. Fate scaldare a fuoco lento e quando lo zucchero sarà completamente sciolto aggiungete i pezzettini di pasta fritta. Mescolate e fate “cuocere” a fuoco lento, sempre rimestando fino a che il miele inizierà ad addensarsi (10 minuti). Scolateli con una spumarola e versateli in un vassoio; lasciate intiepidire per qualche minuto.
  6. Inumiditevi le mani con acqua di fior d’arancio, prendete porzioni di composto e stringetele tra le mani dando la forma di una piccola pigna. Sistemate su un vassoio foderato con carta forno.
  7. Poggiate i dolcetti su piccoli pirottini di carta e decorate con sferici argento traggera, foglia oro, o neutri.

Note

Amate le prelibatezze della Sardegna? Provate il pane carasau guttiau, leggero, croccante ed incredibilmente buono!

Scritto da Andrea Pertile
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