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Trastevere: sanzioni record a Nannarella e Cencio per infrazioni sanitarie

Una verifica a sorpresa ha portato alla chiusura di Nannarella e a una multa per Cencio, per igiene, sicurezza e irregolarità contrattuali.

Nel cuore di Trastevere, dove la vita notturna pulsa tra vicoli acciottolati, le autorità hanno effettuato un controlle a sorpresa che ha portato alla sospensione di un ristorante storico e a una sanzione rilevante per un altro locale tradizionale. La task force composta da polizia municipale, ispettori del lavoro e rappresentanti dell’ASL ha operato nell’arco di una serata, scoprendo una serie di violazioni che mettono a rischio sia il personale che la clientela.

Ispezione a Nannarella: le irregolarità più gravi

Il locale situato in piazza San Calisto non possedeva un piano di evacuazione in caso di emergenza, un requisito fondamentale per la sicurezza degli avventori. Inoltre, l’impianto elettrico è risultato non conforme alle normative vigenti, creando potenziali pericoli di corto circuito. Gli ispettori hanno inoltre riscontrato tracce evidenti di blatte e di altri insetti nella zona di cucina, un chiaro segnale di scarsa igiene.

Lavoratori senza contratto

Durante la verifica della documentazione del personale, è emerso che una parte dei dipendenti era impiegata senza regolare assunzione. Questa pratica, oltre a violare le leggi sul lavoro, espone il ristorante a pesanti sanzioni amministrative. Dopo aver constato queste infrazioni, le autorità hanno disposto la sospensione immediata dell’attività e hanno inflitto una multa di 90.000 euro al titolare, una delle più alte mai comminate a un locale del centro storico.

Cencio alla Parolaccia: multe ma senza chiusura

Nel vicolo del Cinque, l’osteria nota per i suoi “stornelli coloriti” è stata anch’essa oggetto di controlli. Come per Nannarella, l’impianto elettrico non rispettava le norme di sicurezza, ma non sono state rilevate infestazioni di insetti. Inoltre, l’ispettorato del lavoro ha segnalato violazioni relative alla sicurezza sul lavoro come la mancanza di adeguati dispositivi di protezione per il personale di cucina.

Sanatoria e sanzioni

Il gestore di Cencio ha evitato la chiusura immediata, ma è stato comunque denunciato e multato per 4.000 euro. L’ordine di adeguare gli impianti elettrici e di regolarizzare le procedure di sicurezza è stato inserito nella sanzione, dando al locale un termine ragionevole per effettuare i lavori necessari.

Altri controlli nella movida del centro storico

Parallelamente alle ispezioni ai due ristoranti, la polizia locale ha effettuato un ampio blitz nelle principali piazze della zona. Sono state constatate più di 1.600 violazioni di vario genere: dal mancato rispetto del codice della strada, con 1.400 multe e cinque ritiri di patente per guida sotto l’effetto di alcol o stupefacenti, fino a infrazioni legate all’occupazione del suolo pubblico, rumori molesti e vendita di alcolici a minorenni.

In un locale di San Saba è stato scoperto un concerto non autorizzato con volume eccessivo; il gestore è stato multato per oltre 6.000 euro. A Testaccio, un evento è stato squalificato per l’assenza del certificato di agibilità, con vendita abusiva di bevande alcoliche. A San Giovanni, un altro esercizio ha subito una chiusura temporanea e una multa di 5.000 euro per non aver rispettato le prescrizioni comunali sull’occupazione del suolo pubblico.

Nel rione di Campo de’ Fiori sono state rilevate circa 100 violazioni amministrative, la maggior parte delle quali legate ai cosiddetti “tavolini selvaggi”. Infine, in via del Corso, le autorità hanno fermato un venditore ambulante abusivo, scoperto a molestare i turisti per la vendita di souvenir, e hanno sequestrato un martello di 32 centimetri nascosto nello zaino del soggetto.

Scritto da Edoardo Castellucci

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