Il Bob Fest 2026 sta portando alla ribalta la Calabria, terra d’origine degli organizzatori della manifestazione di beneficenza. Ma cosa c’entra Maratea, in Basilicata, con questo evento? La risposta risiede nella sua posizione strategica e nel suo legame storico con la Calabria.
Maratea, con il suo fascino costiero, funge da porta d’ingresso per chi viaggia lungo la costa tirrenica, sia in auto, moto o barca, verso la Riviera dei Cedri. Praia a Mare, una delle location principali del Bob Fest 2026 insieme a San Nicola Arcella, è solo a 20 chilometri di distanza lungo la SS 18, la Tirrenica. Questa vicinanza geografica riflette l’idea di community che anima il Bob Fest, un evento che va oltre i confini geografici e abbraccia le novità e le tradizioni dei territori coinvolti.
Maratea e le sue novità gastronomiche
Tra le novità di Maratea spicca Amaro The Club, un locale moderno ricavato nello spazio disegnato dalla pietra di un palazzo affacciato direttamente sul porto. Aperto il 18 giugno, questo locale offre cocktail classici ed originali, vini della Basilicata delle Cantine del Notaio e di Terra dei Re oltre a una selezione di piatti prelibati come ostriche Gillardeau, tacos di mare, Patanegra, Lobster Roll, French Toast e Black Angus Burger.
La serata inaugurale del Bob Fest a Maratea ha visto l’apertura con ostriche e Vulcano 800 di Terre dei Re, un pinot nero del Vulture, accompagnati da treccine di fiordilatte filate in diretta dal caseificio Via Lattea di Anna Bacchiglione. Un altro piatto degno di nota è stato il delicato primo sale di capra con finocchietto di Maria Stellato, dell’omonimo agriturismo di Chiaromonte.
Il pranzo evento con tre chef stellati
Il pranzo evento del Bob Fest a Maratea ha visto la partecipazione di tre chef di fama: Dario Amaro del ristorante Lanterna Rossa Tsvetomir Niko del ristorante Nikolas 0/360 di Sofia e Luca Ronzoni del ristorante Riccioli d’Oro di Roma. La serata è stata allietata dai vini di Terra dei Re, con un rosè come aperitivo.
Tsvetomir Niko ha aperto la performance con gamberoni del Golfo di Policastro in pasta kataifi, salsa di yogurt, menta e mela verde, accompagnati da un classico della cucina bulgara, Kyopolou. Dario Amaro ha difeso le tradizioni lucane con il raviolo Marateoto, ripieno di ricotta di Massa morbida e salata, salsa di pomodorini e basilico, abbinato al Lerà, una malvasia di Cantina dei Re. Luca Ronzoni ha chiuso la serata con il barracuda di Maratea alla brace, alga wakame e pepe verde, preparato alla maniera giapponese.
La gelateria di Emilio: un instant classic
Una sorpresa gradita è stata la partecipazione di Emilio, storico gelatiere di Maratea, con il suo gelato al cioccolato 72%, fresco e aromatico. Questo gelato è diventato un instant classic anche al Bob Fest, con la sua crema famosa che va a nozze in coppetta con il caffè. La gelateria di Emilio, situata nella piazza di Maratea, offre anche altre delizie come il caffè e nocciola sul cono, per verificare la bontà del gelato di Maratea anche dopo il Bob Fest.
