Come friggere i calamari

Come friggere i calamari e realizzare un piatto croccante e gustoso seguendo poche semplici regole.

Quante volte passeggiando per i luoghi di mare abbiamo sentito degli odori di buon pesce fresco provenire dai ristorantini. E che dire dell’odore che sprigiona la frittura di calamari…..da farti venire l’acquolina in bocca. Se ti è venuta voglia di friggere i calamari ecco alcuni suggerimenti importanti per una frittura di calamari da chef.

Come friggere i calamari

Sono tante le scuole di pensiero su come realizzare i calamari fritti, così come falsi miti da sfatare. Gli anelli di calamari fritti sono una ricetta molto amata durante tutto l’anno ed è davvero difficile trovare qualcuno a cui non piacciano. Tuttavia, per cucinare i calamari a regola d’arte è necessario seguire alcune semplici regole.

I passaggi da seguire sono diversi, ma molto semplici, partendo dalla pulizia del calamaro, fino alla scelta dell’olio e della panatura necessaria.

Vediamo, quindi, passo passo come si realizzano i calamari fritti.

calamari

Pulire il calamaro

Innanzitutto è fondamentale pulire accuratamente il calamaro. Se non siete pratici o non avete abbastanza tempo potrete chiedere al pescivendolo stesso di pulire i calamari per voi e di tagliarli a rotelle, pronte per la frittura.

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In commercio si trovano, tuttavia, i calamari surgelati già tagliati ad anelli, ma i calamari freschi sono tutta un’altra storia. Se, invece, vi trovate a dover pulire voi stesse i calamari, sono pochi i passaggi da seguire, e molto semplici.

Partite staccando delicatamente la testa del calamaro dal corpo, separate i tentacoli dagli occhi e private il calamaro delle interiora. Al centro dei tentacoli si trova il becco, che è duro e va eliminato. All’interno del sacco, invece, si trova un osso cartilagineo, che sarà molto semplice eliminare sfilandolo. Quindi non rimane che tirare via la pelle e tagliare il sacco a rondelle. Sono commestibili naturalmente anche le ali e i tentacoli, che potete tagliare come più vi piace prima di friggerli.

Una regola fondamentale è quella di asciugare con cura il calamaro prima di procedere alla frittura, magari tamponandoli con un canovaccio o con della carta assorbente. Questa azione eviterà fastidiosi schizzi una volta che i calamari entreranno in a contatto con l’olio caldo in frittura.

Frittura

Passiamo, quindi, alla frittura. Alcuni preferiscono utilizzare l’olio d’oliva, mentre altri prediligono l’olio di semi.

Per la panatura, invece, è possibile friggere passandoli soltanto nella farina, purché i calamari siano ben asciutti e che la farina sia una farina di semola di grano duro, che renderà il fritto più croccante. Niente uovo e niente pan grattato quindi, in questo caso, e il fritto sarà più leggero. Un piccolo trucco per ottenere una infarinatura uniforme consiste nel mettere della farina all’interno di un sacchetto del tipo di quelli utilizzati per congelare i cibi, quindi mettere all’interno gli anelli di calamari e agitarlo delicatamente in modo che i calamari si ricoprano uniformemente di farina.

Tuttavia, è possibile però anche friggere i calamari in pastella, quindi passandoli in un composto di acqua, uova e farina. Ottimi anche i calamari ripieni, da provare.

Prima di metterti ai fornelli ci sono tre punti fondamentali da rispettare per la buona riuscita della frittura di calamari:

  1. per la scelta dell’olio è preferibile l’olio di arachidi (o girasole) per rendere la frittura più leggera, anche se possono essere fritti in olio di oliva
  2. per la scelta dei calamari sono da preferire quelli freschi già sgusciati e privati delle interiora, devono inoltre essere tenuti sotto ghiaccio fino al momento della frittura
  3. per la scelta della farina bisognerà optare per quella di grano duro tenuta almeno 2 ore in frigorifero prima dell’impiego.

Consigli utili

Ecco, tornando al discorso dell’odorino, diremmo che in casa non è il caso pertanto, prima di friggere i calamari, assicurati di chiudere bene la porta della cucina e arieggiare bene.

Non dimenticarti di conservare i calamari sul ghiaccio fino al momento della frittura e di conservare la farina fino al momento dell’impanatura.
Non friggere tutti i calamari assieme ma solo la quantità di calamari che sta comoda in padella.
Prima di friggere altri calamari assicurati che l’olio torni a temperatura 180°.

Scritto da Ilenia Albanese
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