Nel cuore dell’entroterra calabrese, il piccolo borgo di Vaccarizzo Albanese si prepara a ospitare uno degli appuntamenti più caratterizzanti dell’estate locale: il Concorso dei vini arbëreshë. L’iniziativa, in programma per sabato 27 giugno nasce come occasione per mettere al centro la cultura enogastronomica delle comunità arbëreshë, favorendo relazioni dirette tra produttori, appassionati e visitatori e ribadendo la scelta di un modello turistico che abiti i luoghi anziché affollarli.
Il format dell’evento si integra nel progetto del Salotto diffuso di Vakarici che collega piazze e vicoli con musica, immagini e ledwall per trasformare l’intero paese in uno spazio condiviso. Qui convivono degustazioni, momenti gastronomici, spettacoli e interventi istituzionali che contribuiscono a raccontare un territorio attraverso i suoi prodotti e le sue storie.
Programma e protagonisti del 27 giugno a Vaccarizzo Albanese
La giornata del Concorso dei vini arbëreshë si aprirà con due momenti istituzionali: il conferimento della cittadinanza onoraria all’assessore regionale Gianluca Gallo e l’inaugurazione della nuova SP180. Questi eventi segnano non solo un taglio del nastro simbolico, ma anche un impegno concreto per la valorizzazione delle infrastrutture locali. A seguire, piazza e vicoli del borgo ospiteranno le degustazioni dei vini provenienti da Calabria, Albania e Kosovo, con una partecipazione che quest’anno si estende anche ai territori arbëreshë del Crotonese.
La presenza dei produttori e il ruolo delle comunità
Produttori locali e rappresentanti delle comunità albanofone sono attesi da diverse zone della regione: la manifestazione funziona da punto di incontro per chi produce vino a filiera corta e per chi cerca esperienze enoturistiche legate all’identità. Il concorso non è solo una gara, ma un’opportunità di promozione territoriale che mette in dialogo pratiche produttive, memoria e sapori tipici.
Cibo, spettacolo e cucina identitaria: il menu della serata
Accanto alle degustazioni, il programma gastronomico sarà curato dalla famiglia Barbieri, che propone un percorso ispirato ai prodotti stagionali e alle ricette della tradizione locale. L’obiettivo è valorizzare una cucina legata alla filiera corta e ai sapori del territorio, enfatizzando la relazione tra materia prima e identità culturale.
Dopo la premiazione dei vini e lo show cooking dell’agrichef Enzo Barbieri, l’evento virerà verso la dimensione performativa: andrà in scena la performance artistica “Nel fondo del bicchiere”, a cura delle associazioni T.A.M.M. ed Emon club di Acri. Seguiranno il concerto della Banda passante con Tarcisio Molinaro e, per chiudere, il dj set di Franco Siciliano che trasformerà Piazza Scura in una discoteca a cielo aperto capace di mescolare divertimento e appartenenza.
Il Salotto diffuso come strategia di comunità
Il modello del Salotto diffuso adottato a Vakarici è pensato per distribuire valore in tutto il tessuto urbano: i ledwall e la programmazione sincronizzata permettono di vivere simultaneamente i diversi momenti della manifestazione, assicurando che ogni angolo del paese diventi parte attiva dell’esperienza. Per il sindaco Antonio Pomillo, l’idea centrale è che l’entroterra non debba inseguire il modello del turismo costiero ma valorizzare la propria autenticità: paesaggi, storie e prodotti sono gli asset su cui costruire attrattività.
Questo tipo di approccio mira a far dialogare spazi e persone, evitando che la presenza dei visitatori resti episodica o esclusivamente stagionale. Il risultato è una festa che produce economia locale, visibilità e relazioni durature tra produttori e pubblico.
Il contesto più ampio: sagre ed eventi del weekend del 26-28 giugno
Il Concorso dei vini arbëreshë si inserisce in un fine settimana ricco di manifestazioni enogastronomiche in Italia. Tra gli appuntamenti segnalati per il periodo 26-28 giugno ci sono eventi che vanno dalla grande sagra cittadina alla manifestazione rurale: ad esempio, Rocca in cantina a Tolfa (26-27 giugno) riporta il ritmo slow della Maremma Laziale; il Brodetto Show di Porto Recanati torna il 28 giugno con un forte legame tra mare e agro; e l’Infiorata del Sacro Cuore di Poggio Moiano anima le strade del borgo con tappeti floreali.
Questa successione di eventi dimostra come, in Italia, l’estate sia scandita dall’interazione tra gastronomia, tradizione e intrattenimento, offrendo itinerari che intrecciano l’esperienza del gusto con la scoperta del territorio. In questo contesto, Vaccarizzo Albanese propone una lettura originale: non solo una festa del vino, ma un tentativo concreto di ripensare il turismo d’entroterra attraverso identità e partecipazione collettiva.
