Dieta e sport: come iniziare se non si è motivati?

Fare del bene a se stessi e al proprio corpo: come conciliare dieta e sport e motivarsi.

Fare del bene a se stessi e al proprio corpo: si tratta di obiettivi raggiungibili attraverso diverse strade, le più adatte delle quali sono certamente una bella dieta e tanto sano sport. Entrambe iniziative che, per mancanza di motivazione o pigrizia, si tendono a rimandare. La dieta, poi, si associa spesso – a torto – ad alimenti poco gustosi, presenti tra l’altro in scarsa quantità, e questo non motiva di certo: niente di più sbagliato, in ogni caso.

Sia che si parli di dieta, sia che si parli di sport, si fatica spesso a cominciare: è ovviamente ormai appurato che facciano bene entrambe le cose, ma qualcosa impedisce di trasformare il pensiero in azione, mettere una tuta comoda e cominciare a darsi da fare.

Interessarsi a qualche sport o attività fisica particolarmente allettante, per organizzarsi poi con amici e conoscenti e non impegnarsi dunque da soli, potrebbe essere un buon modo per lanciarsi nel percorso del fitness. E no, stare stesi sul divano leggendo le notizie di sport o analizzando questi bookmakers non è considerato sport, sebbene alcuni studi abbiano notati che si attiva una certa dose di adrenalina (tuttavia non sufficiente a far perdere minimamente peso).

Bisogna muoversi davvero e recuperare l’idea dello sport e dell’attività ginnica come strumento di miglioramento della propria forma fisica e delle proprie condizioni di salute. Per salute si intende anche il benessere della propria mente, visto che lo sport aiuta a sfogare lo stress e migliorare il proprio umore: entrambi obiettivi che si possono ottenere grazie a quella scarica di endorfine che soltanto una sessione di corsa o di allenamento in palestra possono regalare.

Idee per trovare la motivazione nello sport

Lo sport ha a che fare con il corpo, com’è ovvio. Ma non è detto che la tecnologia non possa aiutare a trovare la motivazione necessaria, grazie, ad esempio, all’utilizzo di promemoria quotidiani. Questi potrebbero essere programmati per ricordare – nei momenti più strategici (come l’ora di pranzo o quella da cui si stacca dal lavoro, da una lezione o da un altro appuntamento quotidiano) – di impegnarsi in un’attività fisica. In aggiunta, potrebbero suggerire anche qualcuno degli obiettivi per cui si dovrebbe iniziare a fare sport.

Se non si desidera puntare su orologi, sveglie e promemoria, si può andare sul classico: carta e penna alla mano, si può scrivere una lista delle sensazioni provate prima di un allenamento e poi subito dopo aver ripreso fiato in seguito a una sessione di corsa, palestra o altro sport. Si noteranno sicuramente le differenze tra noia, stress e tristezza (prima) e appagamento, rilassatezza e buon umore (dopo).

Quando ci si lascia prendere troppo dagli impegni quotidiani, lavorativi e non, quel che è necessario è un po’ di sana organizzazione. Anche per lo sport, la parola d’ordine potrebbe diventare “pianificazione”. Organizzare i propri appuntamenti sportivi, pianificare i propri venti minuti di corsa e fitness, non lasciare che gli allenamenti si susseguano senza un ordine e un criterio: questi sono tutti suggerimenti validi per migliorare il proprio rapporto con gli esercizi fisici e sentirsi più motivati a iniziare e proseguire lungo la via per il proprio benessere fisico e mentale.

Lo sport non è necessariamente un’attività solitaria: la possibilità di fare attività fisica con altre persone va certamente colta. Si potrebbero coinvolgere, se possibile, persone che si reputano in forma migliore della propria, così da far scattare quel meccanismo di ammirazione che potrebbe spronare a dare il massimo, fosse solo per non sfigurare e dimostrarsi all’altezza dell’impegno richiesto. Anche se così non fosse, inoltre, la bellezza dello stare in compagnia, magari con un po’ di sana competizione nel caso di particolari attività (partite, corse…) non può che motivare chiunque a prendere una tuta e muoversi un poco.

La tuta andrebbe tenuta sempre a portata di mano, magari insieme ad alcuni di quei promemoria fatti apposta per ricordare la necessità di scendere in strada, in campo o in un giardino per darsi da fare. L’invito è quello di iniziare a fare sport ed esercizi anche nei momenti più impensabili, purché diventi un’abitudine regolare: in bagno mentre ci si prepara per uscire, in ufficio durante una pausa dal lavoro, prima ancora di mettere piede fuori dal letto; queste e molte altre possono diventare ottime occasioni per allenarsi. E non è detto che, subito dopo una sessione, non ci si possa premiare con qualche tipo di ricompensa, per concedersi un’ulteriore soddisfazione a ogni tappa raggiunta del proprio percorso.

Scritto da Redazione Food Blog
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