Conservazione della portulaca: consigli e metodi efficaci

Conservazione della portulaca: metodi e consigli utili per farne scorta anche per l'inverno e averla sempre a disposizione per arricchire i propri piatti.

La portulaca è una pianta appartenente alla famiglia delle Portulacaceae, originaria del Sud America, ma che cresce spontaneamente anche nelle regioni mediterranee. Può essere coltivata in vaso nel proprio giardino o in balcone, a patto che sia sufficientemente soleggiato. Anche raccoglierla è molto semplice: si possono tagliare le foglie con un paio di forbici o con le mani, prestando sempre attenzione a lasciare una parte del fusto intatta, in modo che possa continuare a crescere.

La portulaca si contraddistingue per i suoi fiori di colore giallo, rosso o arancione e le sue foglie verdi di piccole dimensioni, ma carnose e succulente. Le due varietà principali sono la portulaca grandiflora, particolarmente apprezzata come pianta ornamentale ma le cui foglie non sono edibili, e la portulaca oleracea, che invece è commestibile e ricca di sali minerali e vitamine. In virtù delle sue ottime proprietà nutrizionali la portulaca può essere utilizzata in cucina per preparare delle sfiziose insalate, delle zuppe o dei gustosi pesti con i quali condire la pasta o delle bruschette.

Come conservare la portulaca sott’olio

Come precedentemente detto, la portulaca teme il freddo e necessita di un clima caldo per crescere, dunque se la si vuole consumare anche durante l’inverno, l’unico modo è farne scorta e cercare di conservarla il più a lungo possibile.

Il metodo migliore, naturalmente, consiste nel trasformarla in una gustosa conserva sott’olio.

Ingredienti

  • 300 g di portulaca;
  • 60 g di sale grosso;
  • q.b.

    aglio e origano;

  • q.b. aceto di vino;
  • q.b. olio extravergine d’oliva.

Procedimento

  1. Lavate i gambetti teneri della portulaca sotto l’acqua corrente, asciugateli delicatamente e riponeteli all’interno di una terrina.
  2. Coprite la portulaca con il sale grosso e lasciatela riposare per 24 ore, in modo tale che perda l’acqua in eccesso.
  3. Sgocciolate la portulaca, trasferitela nuovamente all’interno della terrina e copritela con abbondante aceto.
  4. Attendete altre 24 ore, dopodiché scolatela e lasciatela asciugare alcune ore sopra un canovaccio.
  5. Trasferitela all’interno dei vasetti precedentemente sterilizzati, unite aglio e origano a piacere e copritela con olio extravergine d’oliva.
  6. Chiudete i vasetti con i rispettivi coperchi, pastorizzateli facendoli bollire per 20 minuti e conservateli in dispensa.
Scritto da Angelica Mocco
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