Paolo Dodaro e il successo gastronomico in Cina: un ponte tra Calabria e Qinghai

Paolo Dodaro, membro di Casa Calabria International, ha organizzato un evento culinario in Cina, unendo tradizione calabrese e ingredienti locali del Qinghai.

In un mondo sempre più interconnesso, il cibo diventa un linguaggio universale capace di unire culture e tradizioni lontane. Lo chef Paolo Dodaro membro di Casa Calabria International ha dimostrato proprio questo durante un evento culinario tenutosi dal 18 al 20 luglio nel Qinghai in Cina.

L’iniziativa, sostenuta dal Governo del Qinghai e patrocinata dall’Ambasciata Italiana a Pechino ha celebrato il legame tra l’eccellenza enogastronomica mediterranea e i tesori dell’altopiano tibetano. Dodaro, accompagnato dal suo team e in collaborazione con la brigata del Wanda Vista Xining ha offerto un ricco programma che ha saputo fondere magistralmente la tradizione calabrese con gli ingredienti tipici del Qinghai.

Un menu che unisce due mondi

Tra i piatti più apprezzati figurano i fusilli al tonno con ‘nduja piccante le melanzane impannate le polpette di carne alla calabrese e la pitta calabrese preparata con grano locale. Questi sapori mediterranei autentici hanno sposato con eleganza elementi locali come la carne di yak il burro al goji e le erbe dell’altopiano.

L’evento ha visto la partecipazione di centinaia di ospiti, con un buffet, una cena gourmet riservata agli ambasciatori e un esclusivo chef table. La collaborazione con Qi Chenglong fondatore di Qinghai Qielala Information Technology Co., Ltd. ha aperto la strada a nuove e strategiche collaborazioni internazionali, esplorando rotte commerciali per valorizzare le eccellenze del Qinghai sui mercati italiani ed europei.

Il caldo estremo a Palermo e l’originale esperimento dello chef

Mentre in Cina Paolo Dodaro conquistava i palati con la sua cucina, in Sicilia un altro chef, Antonio Rizzuto ha attirato l’attenzione con un esperimento insolito. Durante il caldo record di questi giorni a Palermo Rizzuto ha trasformato un muretto del quartiere Notarbartolo in un fornello improvvisato, cuocendo un uovo sotto il sole cocente.

Il muretto, riscaldato dal sole di mezzogiorno, ha raggiunto una temperatura di circa 50 °C, sufficienti a cuocere l’uovo in soli quattro minuti. Un’esperienza simbolica che ha dimostrato l’intensità del caldo estivo, ma non da imitare per motivi igienici.

La centralità del cibo nella nostra società

Oggi, occuparsi di gastronomia è diventato di moda, tanto che si parla di gastromania. Tuttavia, questa tendenza non ha accresciuto la comprensione della sua importanza per la vita. Per una gastronomia della consapevolezza, è necessario sottrarre il cibo all’appiattimento massmediatico, al presupposto classista e alla pura teorizzazione accademica.

Il cibo è molto più di una semplice moda passeggera. È un elemento fondamentale della nostra cultura, un ponte tra tradizioni e innovazione. Gli eventi come quelli organizzati da Paolo Dodaro e Antonio Rizzuto dimostrano come il cibo possa essere un potente strumento di connessione e scambio culturale.

Scritto da Edoardo Castellucci

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