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Carne sintetica e impatto ambientale: esiste un collegamento?

carne sintetica

Gli scienziati cercano modi per rendere il consumo di carne meno inquinante, ma la carne sintetica potrebbe non essere la soluzione giusta.

Scienziati e ambientalisti sono sempre alla ricerca di modi per rendere il consumo di carne più rispettoso dell’ambiente, ma produrre carne in laboratorio potrebbe non essere la soluzione giusta. Alcuni studi recenti, infatti, hanno dimostrato che la carne sintetica potrebbe essere più dannosa per l’ambiente rispetto agli allevamenti tradizionali.

Agricoltura e allevamento: le emissioni

Che gli allevamenti intensivi di animali avessero un impatto sull’ambiente, soprattutto per quanto riguarda il riscaldamento globale, è già stato comprovato. Secondo numerose ricerche, infatti, circa il 25% delle emissioni di gas serra possono essere ricondotte all’agricoltura e all’allevamento: in particolare, la produzione di carne bovina è la principale responsabile delle emissioni di metano e protossido di azoto. Queste statistiche allarmanti hanno spinto gli scienziati a cercare alternative praticabili all’interno del mercato della carne. L’idea di produrre carne sintetica, ovvero all’interno dei laboratori, è nata quindi in risposta a questo problema. Per quanto fosse sembrata una soluzione promettente, ora gli esperti temono che questo tipo di produzione possa essere ancora più dannosa per l’ambiente in determinate circostanze.

Carne sintetica o da allevamento?

La differenza maggiore tra la carne da allevamento e quella prodotta in laboratorio riguarda il tipo di emissioni prodotte.

Gli allevamenti bovini tendono a produrre molto metano, che contribuisce notevolmente al riscaldamento globale. La produzione di carne in laboratorio, in tutta risposta, rilascia anidride carbonica nell’atmosfera, che è almeno altrettanto nociva per l’ambiente – se non di più. Infatti, mentre il metano rimane nell’atmosfera per “soli” 12 anni, l’anidride carbonica può rimanervi intrappolata anche per migliaia di anni.

“Per ogni tonnellata emessa, il metano ha un impatto sul riscaldamento globale molto maggiore rispetto all’anidride carbonica. Tuttavia, perdura nell’atmosfera solo per circa 12 anni, mentre l’anidride carbonica persiste e si accumula per millenni“, ha spiegato Raymond Pierrehumbert, professore alla Oxford Martin School.

Detto questo, la produzione di carne in laboratorio può contribuire alla salvaguardia dell’ambiente se durante il processo viene utilizzata energia sostenibile. In questo modo, infatti, si ridurrebbe effettivamente l’uso complessivo di carbonio senza rilasciare la quantità di metano degli allevamenti tradizionali. Tuttavia, oltre alle emissioni di gas serra, esistono altri fattori importanti da considerare quando si parla di carne sintetica, come l’inquinamento idrico. Di conseguenza, occorreranno ulteriori ricerche sugli effetti a lungo termine della carne sintetica prima di poter determinare quale sia il metodo di produzione migliore per l’ambiente.

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