Il Ddl Concorrenza ha previsto il diritto dei consumatori di portare a casa gli avanzi dei pasti non consumati, con indicazioni per l’istituzione di un logo specifico; ultimo aggiornamento: 24 luglio 2026.
La novità è stata inserita nel testo del disegno di legge che disciplina più misure di regolazione del mercato e tutela dei consumatori, e riguarda direttamente il settore della ristorazione come misura anti-spreco.
Perché la norma interessa ristoratori e consumatori
La previsione normativa introduce il diritto alla doggy bag per rendere più agevole il recupero del cibo non consumato e sostenere le campagne contro lo spreco alimentare. Il provvedimento intende rendere la pratica più visibile e uniforme grazie all’uso di un simbolo istituzionale che identificherà i locali aderenti.
Il testo collega questa misura a politiche più ampie di tutela del consumatore e di comunicazione pubblica, prevedendo che le campagne di promozione contro lo spreco facciano riferimento al nuovo logo per aumentare la diffusione della prassi.
Come è regolato il servizio e i tempi di attuazione
Il disegno di legge stabilisce che, entro novanta giorni dall’entrata in vigore della legge, un decreto del Ministro delle Imprese e del Made in Italy, di concerto con il Ministro della Salute, dovrà definire i criteri e le modalità per l’erogazione del servizio di asporto del cibo non consumato. Il decreto fisserà aspetti pratici come modalità di confezionamento, informazione al cliente e uso del logo.
La previsione del termine dei novanta giorni delimita il perimetro temporale entro cui dovranno essere definite le regole operative che i ristoratori dovranno osservare per adeguarsi alla nuova disposizione.
Obblighi e criticità per gli esercenti
I ristoratori saranno chiamati a garantire la possibilità di trasporto degli avanzi e a dotarsi di contenitori idonei per il trasporto e la conservazione sicura degli alimenti. Sarà necessario anche prevedere attività di formazione del personale per gestire le richieste dei clienti e rispettare le modalità fissate dal decreto ministeriale.
La norma pone quindi obblighi operativi sul piano della sicurezza alimentare e dell’informazione, elementi che dovranno essere dettagliati nel provvedimento attuativo per assicurare un’applicazione uniforme della misura sul territorio nazionale.
Impatto culturale e promozione del logo
Con l’introduzione del diritto alla doggy bag e del logo ufficiale il legislatore punta a rendere la pratica socialmente accettata e riconoscibile. Il logo sarà utilizzato anche nelle campagne pubbliche di sensibilizzazione per incentivare il ricorso all’asporto degli avanzi.
La misura dovrebbe favorire un cambiamento culturale nel rapporto tra consumatori e ristorazione, in particolare nelle aree urbane e nelle località turistiche dove la pratica potrà essere più visibile.
Ultimo aggiornamento: 24 luglio 2026.
