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Grano dei morti di Foggia: storia e tradizione

Grano dei morti di Foggia: storia e tradizione

Il grano cotto di Foggia è tipico della tradizione pugliese e nasconde una storia curiosa e interessante. Scopriamo le curiosità e come si prepara.

Il grano dei morti di Foggia è un antico dolce che si tramanda di generazione in generazione e si prepara esclusivamente nel mese di novembre. Si tratta di un dolce tipico della provincia di Foggia che è, come si può intuire dal nome, strettamente legato alla celebrazione dei defunti che in Italia festeggiamo il 2 novembre. Qualora ci si trovi a viaggiare per il foggiano e non si riconosca questo dolce potrebbe essere dettato dal fatto che esso viene spesso chiamato con il termine dialettale: Cicc Cuott. Scopriamo la storia e le caratteristiche di questo dolce.

Grano dei morti di Foggia

Il grano dei morti di Foggia vanta una tradizione davvero antichissima e risale alla usanza di mangiare del grano bollito, che era stato benedetto in precedenza durante le funzioni religiose di questo periodo importantissimo per la religione cattolica.

Per quanto il nome suoni abbastanza lugubre, in realtà si tratta di un dolce che, come tutto quello che è legato a questa festa, rappresenta un vero e proprio inno alla vita. Basta pensare infatti che gli ingredienti principali per comporre questa ricetta sono il grano e il melograno: due elementi che nella simbologia associata ai cibi da sempre stanno a celebrare l’importanza della vita. Nello specifico, il grano simboleggia la nutrizione e i cicli di vita e morte, mentre il melograno sottolinea gli elementi di rinascita e vita. Ecco perché entrambi, fin dai tempi immemori, venivano posti in prossimità delle tombe al fine di assicurare sostentamento ma soprattutto di dare ai propri cari defunti la speranza di una resurrezione nella vita divina.

Questo piatto non viene commercializzato, salvo rari casi, bensì viene tramandato di famiglia in famiglia perché l’omaggio ai propri defunti rimane una questione intima e legata al nucleo familiare.

Ingredienti

  • 500 grammi di grano tenero;
  • Un melograno intero;
  • Un bastoncino di cannella;
  • Un cucchiaino di chiodi di garofano;
  • Frutta candita a piacere;
  • 100 g di mandorle;
  • 4 cucchiai di zucchero;
  • Vincotto o in alternativa cotto di fichi q.b.;
  • 150 g di noci già sgusciate;
  • 100 g di cioccolato fondente.

Procedimento

Il procedimento di questo antichissimo dolce è davvero semplice ed è dunque alla portata di tutti. Coloro che vogliono cimentarsi con una preparazione dal sapore decisamente antico non devono fare altro che seguire la semplice ricetta che si vedrà di seguito.

  1. Mettere a bagno i chicchi di grano e lasciarli ammollo per almeno otto ore o tutta la notte. Una volta ben ammollati, risciacquare e scolare il grano per procedere poi a cuocerlo in una pentola capiente con abbondante acqua.
  2. Raggiunta l’ebollizione, lasciar andare per almeno un’ora e, una volta raffreddato, scolare per poi lavarlo almeno due volte e tenerlo ancora un altro po’ in ammollo.
  3. A questo punto si può procedere a tostare le mandorle e tritarle assieme alla cannella e ai chiodi di garofano.
  4. A parte sbucciare il melograno per estrarne i chicchi e tagliare il cioccolato fondente in pezzi molto piccoli.
  5. Scolare il grano dall’acqua almeno un’ora prima di quando si prevede di servirlo e condirlo assieme a tutti gli ingredienti.
  6. Solo all’ultimo momento è possibile aggiungere il vincotto oppure il cotto di fichi, perché altrimenti rischierebbe di rendere eccessivamente duro il composto.
  7. Amalgamare il tutto aggiungendo degli altri chicchi di melograno come decorazione.

Per quel che riguarda la conservazione è possibile tenere il grano dei morti al massimo due giorni in frigo ma non di più poiché il grano rischierebbe di fermentare.

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