Latte congelato quanto dura

Il latte è un alimento di fondamentale importanza per la salute, in quanto fonte di calcio per le nostre ossa.

Tuttavia, sono sempre di più le persone costrette ad eliminarlo dalla propria alimentazione, poiché risulta un alimento difficilmente digeribile.

In età adulta infatti, quasi sempre si va incontro ad un processo che porta alla perdita dell’enzima lattasi, ovvero l’enzima in grado di scindere il lattosio – il principale zucchero del latte – in glucosio e galattosio.

Quando si è privi dell’enzima lattasi si va incontro ad una fastidiosa intolleranza al lattosio che costringe ad eliminare il latte e i derivati dalla propria alimentazione. Trattandosi di un’intolleranza però, non sempre è necessario eliminare del tutto il latte dal proprio regime alimentare, spesso è sufficiente ridurne le quantità assunte, questo perché il grado di intolleranza varia di persona in persona, anche in funzione delle condizioni di vita esterne (stress, viaggi ecc.).

Anche se ci si può facilmente abituare all’eliminazione del latte nel quotidiano, lo stesso non può dirsi del suo impiego in “occasioni culinarie speciali” che richiedono la preparazione di dolci, creme, salse ecc.

Chi ha una limitata intolleranza al lattosio può tranquillamente fare uno strappo alla regola e concedersi delle pietanze a base di latte una tantum, se preparate in casa in maniera 100% genuina poi, ancora meglio!

Cucinare in casa di un intollerante al lattosio un dolce che richiede l’utilizzo di un determinata quantità di latte, nella maggior parte dei casi significa andare incontro a un possibile spreco.

La rimanente parte di latte infatti, quasi sempre finisce nella spazzatura.

Nonostante sul mercato siano disponibili delle confezioni di latte più piccole da mezzo litro, spesso anche queste risultano eccessivamente grandi, per non parlare del fatto che magari la propria marca e/o varietà di latte preferito non produce quel formato.

Inoltre, così come per gli intolleranti al lattosio, il discorso del possibile spreco di latte è valido anche per tutte quelle persone che, non amandone particolarmente il gusto, lo impiegano solo eccezionalmente in cucina per la preparazione di determinate ricette, o per tutti coloro i quali lo consumano in maniera moderata e vivono da soli.

Se si desidera evitare lo spreco di latte spesso sembra che l’unica soluzione possibile sia quella di non acquistarlo. In realtà così non è, l’importante, infatti, è trovare un modo efficace che garantisca la sua conservazione.

Tra tutte le modalità di conservazione del cibo, quella del congelamento è sicuramente la sola in grado di garantire il mantenimento di tutte le proprietà nutritive degli alimenti.

Se pensate che il latte non si possa congelare vi sbagliate. Infatti congelare il latte può rappresentare un’ottima soluzione per chi desidera disporre di questo alimento solo occasionalmente, evitando inutili sprechi.

Scopriamo assieme a Sapori Nuovi come congelare il latte e quanto tempo dura nel nostro freezer il latte congelato.

Come congelare il latte

come congelare il latte

Congelare il latte è davvero semplice, basta seguire questi passaggi:

  1. innanzitutto versate il latte nel contenitore che avete scelto, ricordando sempre di lasciare un piccolo spazio vuoto, che verrà occupato dal latte una volta congelato, a seguito del suo naturale aumento di volume;
  2. prima di congelare il latte, scrivete su un’etichetta la data di apertura dello stesso, in modo tale da avere un riferimento oggettivo per la sua durata e conservazione. Il congelamento altera il processo di conservazione naturale del latte, per questo la data di scadenza indicata sulla confezione può perdere di validità, a tal fine è bene indicare sulla confezione la data di congelamento oltre a quella di scadenza.
  3. Dopo aver scritto la data di conservazione, potrete congelare il vostro latte, ponendo il contenitore nel congelatore a una temperatura inferiore agli 0° C. In circa 24 ore il latte dovrebbe raggiungere lo stato solido.

Come scongelare il latte

Come scongelare il latte

Così come per il congelamento, anche scongelare il latte è davvero semplice. Il segreto per scongelare il latte nella maniera più adeguata è quello di consentire un cambiamento di temperatura in maniera graduale. Per questo, la scelta più appropriata è quella di scongelare il latte riponendolo in frigo. Anche se questo processo rallenterà lo scongelamento, è quello che assicura la migliore riuscita.

Ci si può aiutare ponendo il contenitore del latte congelato sotto un getto d’acqua fredda o in una bacinella contenente dell’acqua fredda, mentre è sempre bene evitare le fonti di calore come acqua calda o vapore. Un latte scongelato per mezzo di una fonte di calore quasi sicuramente risulterà rovinato, per questo è assolutamente sconsigliabile scongelarlo usando:

  • il forno a microonde;
  • un pentolino sul fuoco;
  • acqua calda;
  • calore del sole.

Sempre per via dell’importanza di un processo graduale di scongelamento è sconsigliabile anche scongelare il latte a temperatura ambiente.

Durata del latte congelato

Durata del latte congelato

Il congelamento dovrebbe preservare la capacità di conservazione del latte. Se il latte era fresco al momento del congelamento, dovrebbe rimanere tale anche una volta scongelato.

Generalmente il latte congelato, dopo essere stato scongelato ha una durata massima di 7 giorni in frigo.

Ovviamente una volta scongelato è assolutamente vietato congelarlo nuovamente.

Alcuni consigli per congelare il latte

Alcuni consigli per congelare il latte

Il latte può essere facilmente congelato, questo permette di avere sempre a disposizione delle proprie ricette questo alimento, senza la necessità di andarlo a comprare ogni volta.

Per congelare il latte però, come per qualsiasi altro tipo di alimento è necessario mettere in atto alcune semplici accortezze:

  1. per prima cosa tenete a mente che, trattandosi di un liquido, il congelamento porterà ad un aumento del suo volume, quindi è sempre consigliabile trasferirlo dal tetrapak in una bottiglia di plastica, lasciando 1/4 della stessa vuoto, in modo da evitare il rischio di rottura del contenitore che a sua volta non permetterebbe più di assicurare l’integrità del latte;
  2. in base all’utilizzo che si deve fare del latte, è possibile scegliere diversi contenitori per il suo congelamento. Quando lo si deve impiegare in ricette che ne richiedono piccoli quantitativi infatti, un ottimo modo per congelarlo è quello di riporlo nei contenitori per il ghiaccio, molto più comodi rispetto alla classica bottiglia di plastica.
  3. Quando il latte si congela, spesso potrebbe accadere che i suoi vari componenti (acqua, grassi ecc.) si separino a causa del processo di raffreddamento. Tuttavia non temete per la sua conservazione, una volta scongelato infatti, il latte tornerà al suo stato originario, pronto per essere utilizzato.
  4. L’unico caso in cui dovrete temere per l’integrità del latte congelato sarà quando il contenitore scelto per la sua conservazione dovesse risultare aperto e/o lesionato a causa dell’aumento di volume del liquido. In quel caso, scongelate il latte e fate attenzione al suo odore, se dovesse risultare cattivo, evitate di utilizzarlo.

Seguendo questi piccoli consigli potrete facilmente conservare il latte nel vostro congelatore, preservandone la freschezza ed evitando gli sprechi.

Scritto da Redazione Food Blog
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