The Rise of the Rockstar Chef: la serie tv che racconta la rivoluzione della cucina britannica

Tre leggende della cucina britannica si riuniscono per una docuserie che rivela i retroscena della loro rivalità e del loro impatto sull'alta cucina

La cucina britannica ha vissuto una rivoluzione negli anni Novanta, grazie a tre chef che hanno cambiato per sempre le regole dell’alta gastronomia: Marco Pierre WhiteGordon Ramsay e Heston Blumenthal. Oggi, questi tre giganti della ristorazione si riuniscono per una docuserie della BBC intitolata The Rise of the Rockstar Chef prodotta da Studio Ramsay Global.

La serie, in tre episodi, ripercorre le carriere di questi chef, esaminando come la loro ambizione, la loro accesa rivalità e la loro incessante ricerca delle stelle Michelin abbiano trasformato l’alta cucina moderna su scala globale. La docuserie promette di svelare i retroscena di una delle epoche più affascinanti della gastronomia britannica.

La rivoluzione della cucina britannica

Negli anni Novanta, mentre il Regno Unito era attraversato dal fermento culturale della Cool Britannia un’altra rivoluzione, meno rumorosa ma altrettanto profonda, stava prendendo piede nelle cucine di Londra e dintorni. Marco Pierre White, Gordon Ramsay e Heston Blumenthal hanno cambiato per sempre il volto della gastronomia britannica.

Marco Pierre White divenne uno dei più giovani chef a ottenere tre stelle Michelin, imponendo una disciplina militare ferrea nelle cucine di Harveys, a Wandsworth. Gordon Ramsay, allora un giovane apprendista, lavorò per White in un periodo che ha descritto come un’esperienza infernale. In una recente intervista, White ha offerto la sua versione di quel periodo, dichiarando: “Gordon venne da me da giovane. Mi piaceva Gordon. Era gentile. Ha lavorato sodo per me”. Riguardo al leggendario episodio in cui si dice che Ramsay scoppiò in lacrime sotto la sua pressione, White ha commentato con sarcasmo: “Ha fatto tutto da solo. Stava affettando le cipolle in quel momento”.

Mentre White e Ramsay costruivano i loro imperi, Heston Blumenthal tracciava un percorso completamente diverso al The Fat Duck di Bray. Blumenthal ha introdotto un approccio scientifico e multisensoriale alla cucina, diventando famoso per innovazioni come le patatine a tripla cottura e l’uso dell’azoto liquido. Anche lui, nel corso degli anni, non è stato immune da scontri e frizioni con gli altri due colleghi.

La rivalità e la riconciliazione

La stampa britannica ha campato per decenni sul rapporto tossico tra White e Ramsay. Il cuore pulsante della sceneggiatura è, manco a dirlo, la faida. Se conosci i retroscena della ristorazione, saprai senz’altro dell’ultima sera di Ramsay a Harveys, nel 1989, narrata più volte come un drammatico crollo emotivo sotto la pressione psicologica del maestro.

Il capolavoro dell’astio, però, si dipinge nel 1998, con la sparizione del registro delle prenotazioni di Aubergine, il ristorante all’epoca guidato da Ramsay. I due si sono lanciati accuse a vicenda per quasi un decennio, finché nel 2007 Ramsay non ha placidamente ammesso di aver inscenato il furto da solo per incastrare ingiustamente il suo ex mentore. Una mossa che definire poco elegante sarebbe un enorme eufemismo.

Oggi, complice il tempo che pialla anche i caratteri più spigolosi, sembra rientrato tutto. Ospite del podcast di Louis Theroux lo scorso giugno, White ha chiuso la pratica con una certa serenità: “Mi piaceva Gordon. Era gentile. Ha lavorato sodo per me”. E sulle celebri lacrime in cucina, ha inferto il colpo di grazia con tempismo comico perfetto: “Ha fatto tutto da solo. Stava affettando le cipolle in quel momento”.

La serie e il suo impatto

Non ci saranno solo loro tre a parlare e la narrazione allargherà l’inquadratura raccogliendo il punto di vista di tutti i sopravvissuti: critici gastronomici, maître e apprendisti che hanno incrociato le rispettive brigate. Il vero gancio commerciale resta però la reunion: vedere di nuovo i tre chef fisicamente insieme dopo decenni di apparizioni separate, per fare i conti con l’eredità di un’epoca irripetibile.

In attesa di capire il giorno esatto in cui la BBC manderà in onda il progetto, se l’astinenza da Ramsay dovesse farsi sentire, puoi sempre ripiegare su Being Gordon Ramsay il documentario che Netflix ha pubblicato lo scorso febbraio, interamente dedicato all’apertura dei suoi nuovi ristoranti al 22 Bishopsgate di Londra.

Scritto da Edoardo Castellucci

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