Roma, estate 2026. Mentre i turisti e i locali si godono l’aperitivo nei dehors dei ristoranti, un ospite indesiderato sta facendo la sua comparsa: la vespa germanica. Questo insetto, noto per la sua aggressività, ha scelto i locali della Capitale come habitat preferito, creando non pochi problemi.
Non si tratta di una semplice sensazione. I numeri parlano chiaro: nella sola giornata di ieri, sono state quindici le richieste di intervento per la bonifica di nidi e infestazioni. Un dato che testimonia come la specie stia vivendo una stagione particolarmente favorevole.
Perché i ristoranti sono l’habitat preferito della vespa germanica
Daniel Palmieri, esperto e titolare di SOS API, spiega che il 2026 si sta rivelando un anno eccezionalmente prolifico per la vespa germanica. Più che continuare a definirla ‘vespa di terra’, sarebbe opportuno parlare di ‘vespa da intercapedine’ afferma Palmieri. In ambiente urbano, questa specie ha sviluppato una straordinaria capacità di adattamento, scegliendo come rifugio cavità, controsoffitti e intercapedini degli edifici, dove trova condizioni ideali per costruire i propri nidi.
Proprio questa caratteristica sta alimentando criticità sempre più frequenti nelle aree della ristorazione. I locali più rinomati della Capitale stanno facendo i conti con infestazioni di notevole entità. A differenza di altre specie, la vespa germanica predilige ambienti bui e protetti. Lavora prevalentemente al buio ed è raro che scelga luoghi direttamente esposti alla luce.
I luoghi a maggior rischio
Ogni spazio nascosto rappresenta per la vespa germanica un potenziale sito dove realizzare il vespaio. La struttura di molti edifici cittadini favorisce la proliferazione della specie. La conseguenza è una presenza sempre più costante nei dehors, sulle terrazze panoramiche e nelle aree dedicate agli aperitivi, attirata soprattutto dagli alimenti ricchi di proteine.
Dove vengono serviti salumi, carne, pesce e altri cibi proteici è necessario prestare particolare attenzione ed evitare qualsiasi tentativo di avvicinare o scacciare gli insetti evidenzia Palmieri.
I pericoli delle punture della vespa germanica
L’esperto richiama l’attenzione sui rischi legati a eventuali punture. Quando una vespa germanica attacca una persona rilascia un feromone di allarme, una sorta di marcatore, che richiama rapidamente gli altri esemplari della colonia, aumentando il rischio di attacchi multipli.
Per i soggetti allergici, una singola puntura può provocare uno shock anafilattico, una condizione potenzialmente letale che richiede un intervento sanitario immediato. Per questo motivo, il consiglio è di evitare qualsiasi intervento improvvisato. Il fai da te può rivelarsi estremamente pericoloso: di fronte a un nido o a un’infestazione è sempre opportuno allontanarsi dall’area e rivolgersi esclusivamente a personale specializzato conclude Palmieri.
Vespa Orientalis e calabroni: come comportarsi
Con l’arrivo della stagione estiva, anche la Vespa Orientalis e i calabroni tornano a farsi vedere. A Roma, la presenza delle Orientalis è ormai una realtà conosciuta. Segnalata per la prima volta nel 2012 nel quartiere Monteverde, gli avvistamenti sono aumentati anno dopo anno, in particolare nelle zone più verdi, tra fiori e piante, che offrono ai vespidi un ambiente favorevole.
Andrea Lunerti, esperto in sicurezza uomo-animale, consiglia di non interferire con il loro volo. Se vediamo delle vespe che seguono una traiettoria precisa, andando avanti e indietro nella stessa direzione, è importante non mettersi sulla loro strada. Potremmo urtarle, spaventarle e provocare una loro reazione difensiva.
Guardare da dove arrivano e dove si dirigono può aiutarci a comprendere se c’è qualcosa da controllare. Se notiamo che all’esterno della nostra abitazione, entrano ed escono continuamente da un punto preciso, magari da una cabina rimasta chiusa per molto tempo, da un’intercapedine, da una struttura del giardino o da una zona nascosta della casa, potrebbe esserci un nido.
Niente rimedi improvvisati, meglio affidarsi agli esperti tuona Lunerti. Non ci sono rimedi naturali realmente efficaci per eliminare la presenza di questi insetti. Quello che possiamo fare è evitare di attirarle. Una delle situazioni più frequenti è quella dei pranzi e delle cene all’aperto.
Tavole lasciate a lungo con cibo scoperto, soprattutto carne e pesce, possono diventare un richiamo. Quindi, meglio portare fuori solo quello che serve a coprire gli alimenti con delle apposite retine. Lasciare cibo esposto per molto tempo aumenta la possibilità che arrivino diversi vespidi.
Anche la reazione di chi avvista la vespa è significativa. Tentare di scacciarle agitando le mani o le braccia può essere controproducente. I movimenti improvvisi possono farci entrare in contatto con l’insetto e creare una situazione di pericolo anche per le persone che ci stanno vicino.
La cosa migliore è mantenere la calma e allontanarsi senza gesti bruschi. Attenzione alle fontane e al mare: il caldo intenso spinge le vespe a cercare acqua per rinfrescarsi e idratarsi. Per questo possono essere notate vicino alle fontanelle pubbliche, nei piccoli ristagni d’acqua, lungo le rive di fiumi o laghi o in spiaggia.
Quando la vediamo, dobbiamo ricordare che sta semplicemente cercando una risorsa fondamentale. Un suggerimento per adulti e in particolare i bambini: non schiacciare o colpire la vespe perché, sentendosi minacciate, potrebbero difendersi.
In caso di puntura, applicare un impacco freddo o del ghiaccio sulla zona dove abbiamo ricevuto la puntura. Chiamare un medico quando insorgono effetti più gravi come formicolio alle mani, nausea o difficoltà respiratoria.
