Come fare la birra con il pane: l’idea antispreco della startup torinese

La startup torinese Biova Project ha scoperto come fare la birra con il pane avanzato: tutti i dettagli.

Come è possibile fare la birra con il pane recuperato? Un’azienda torinese ha creduto in questo progetto e ha raggiunto il suo obiettivo. Il risultato è una gustosa bevanda ottenuta dalla trasformazione del pane invenduto in birra. Ma scopriamo tutti i dettagli.

Come fare la birra con il pane

La startup brillante che ha sviluppato questa idea davvero particolare e innovativa è la Biova Project di Torino. Un progetto che punta sulla sostenibilità e che vuole combattere lo spreco alimentare.

Il CEO di Biova, Franco Dipietro, ha trovato un nuovo modo di riutilizzare il pane invenduto, per trasformarlo in una delle bevande più amate dagli italiani. Biova, consapevole che ogni giorno in Italia vengono sprecati 13.000 quintali di pane, ha elaborato un metodo per dargli nuova vita, riducendo lo spreco.

Ma vediamo come avviene questo processo.

pane

Da pane a birra

Il processo di trasformazione prende spunto dalle antiche usanze degli egizi.

Nella prima fase di lavorazione si macina il pane. Poi, questo viene lasciato un mese nel fermentatore e, una volta pronta, la birra viene imbottigliata o infustata.

Per ogni cotta di Biova ci sono oltre 150 kg di pane recuperato. 150 kg che permettono di diminuire le materie prime del 30%, riducendo l’impatto ambientale.

Ma, a proposito di ambiente, conosciamo meglio il progetto dal punto di vista della sostenibilità.

birra

Sostenibilità: i numeri

Biova è un progetto di circular economy, vale a dire l’azienda, un semplice scarto può essere trasformato in risorsa che genera valore.

L’azienda produce tante birre diverse, fatte con tanti tipi di pane diverso, a cui possono aderire tutte le realtà che vogliono agire concretamente contro lo spreco alimentare. Ma oltre allo spreco alimentare, questa particolare birra riduce anche l’utilizzo delle materie prime. Infatti, per ogni 2500 litri di birra prodotta:

  • Vengono recuperati 150 kg di pane invenduto
  • Si risparmiano 1356 kg di co2 all’ambiente
  • Viene salvato il 30% di malto di orzo

Ad oggi, infatti, il pane invenduto recuperato dall’azienda è pari a 750 kg.

Scritto da Ilenia Albanese

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