Cena nel ristorante L’Alchimia a Milano: location, menù e prezzi

Quanto costa una cena nel ristorante lounge bar L'Alchimia di Milano? Location, menù e prezzi del famoso ristorante premiato con una stella Michelin.

L’Alchimia è un ristorante di Milano premiato con una stella Michelin, in cui si respira un’atmosfera al contempo elegante e conviviale. Scopriamo insieme dove si trova, il menù e quanto costa una cena.

Location

Il ristorante L’Alchimia si trova in viale Premuda 34 a Milano, aperto tutti i giorni a pranzo dalle 12.00 alle 14.30, e a cena dalle 19.30 alle 23.00.
Il ristorante dispone di più sale, elegantemente arredate con mattoni in vista sulle pareti, pavimenti in parquet e soffitti con travi in vista, che insieme ai tavoli in legno masselli creano un’atmosfera calda, intima e accogliente.

Il menù

La cucina del ristorante è guidata da Giuseppe Postorino, precedentemente executive chef presso il ristorante Da Noi In, dell’Hotel à Parfum Magna Pers di Milano.

Il menù del ristorante viene aggiornato periodicamente per poter garantire l’uso di ingredienti freschi e di stagionali, la cui qualità è al centro di ogni singolo piatto.

Menù degustazione

L’Alchimia propone due diversi menù degustazione: il primo comprede tre portate a base di tartufo bianco pregiato, mentre il secondo include 5 portate a base di carne e pesce. Insieme al menù è possibile abbinare una degustazione di 5 calici di vino, al costo di 65 euro.

Tartufo Bianco (130 euro):

  • Uovo morbido, vichyssoise, fonduta al Castelmagno e 4 grammi di tartufo bianco pregiato;
  • Tajarin piemontesi “36 tuorli” con burro montato e 4 grammi di tartufo bianco pregiato;
  • Montebianco con castagne, panna alla vaniglia e crema di cachi.

L’Alchimia (110 euro):

  • Wafer di ricciola cruda, prosciutto crudo Nero dei Nebrodi, crema di arachidi e pomodoro confit;
  • Bottoni farciti con genovese di agnello, brodo di funghi e violino di agnello;
  • Rombo arrosto, spuma di funghi, foie gras e limone salato;
  • Coniglio grigio di Carmagnola alla Wellington, scarola brasata e ketchup di peperoni rossi affumicato;
  • Luna: sfera e mousse al cioccolato caramelia con cuore di frutti esotici, guacamole dolce di avocado e latte di cocco.

Menù alla carta

Il menù alla carta include sia i piatti presenti nel menù degustazione L’Alchimia, sia una raffinata selezione di antipasti, primi e secondi piatti, tra cui spiccano alcuni grandi classici della cucina meneghina, come il risotto alla milanese, rivisitato con l’aggiunta di una squisita tartare di Fassona e polvere di nocciole e l’intramontabile costoletta di vitello alla milanese, servita con con insalata Salanova croccante e citronette allo yuzu.

Per quanto riguarda i prezzi, si parte dai 24 ai 38 euro per gli antipasti e i primi piatti, fino a un massimo di 44 euro per i secondi.

Gli antipasti sono vari e prevedono delle proposte creative a base di pesce, carne, uova e verdure:

  • Tartare di gamberi rossi di Sicilia con mozzarella, pomodoro e basilico;
  • Animelle di vitello dorate con cavolo nero e maionese di sarde in saor;
  • Zucca arrosto con crema di castagne e carote servita con fonduta al Castelmagno;
  • Uovo morbido, oro, tuberi e spuma di Parmigiano Reggiano;
  • Torchon di Lingua di vitello e foie gras con pan brioche e uva fragola.

Oltre al risotto alla milanese e ai bottoni farciti con agnello, il menù include anche i seguenti primi piatti:

  • Cannellone aperto con ragout di piccione il suo petto e salsa rubra;
  • Tagliolini trentasei tuorli con crudo e cotto di astice, gamberi rossi e mazzancolle;
  • Risotto ai funghi porcini, polvere di funghi fermentati e capesanta alla plancia.

Tra i secondi piatti, oltre al rombo arrosto, al coniglio alla Wellington e alla cotoletta, sono inclusi anche le seguenti specialità.

  • Diaframma di manzo, spuma di mais bianca e pastinaca;
  • Morone scottato, cime di rapa in tre consistenze, topinambur e polvere di tarallo.
Scritto da Angelica Mocco

Lascia un commento

Torta Bacio Perugina: ricetta romantica per San Valentino

Zeppole di San Giuseppe al forno: ricetta di Benedetta Rossi

Leggi anche