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Niko Romito, lo chef Abruzzese conquista l’Italia

Niko Romito, lo chef Abruzzese conquista l’Italia

L'Abruzzo il suo punto di partenza, la semplicità la sua firma. Tutto ciò che c'è da sapere sullo chef da 3 stelle Michelin Niko Romito.

Niko Romito è un cuoco ed imprenditore. Che un cuoco possa diventare con il passar del tempo un imprenditore non è una novità ma è di certo un lavoro piuttosto nuovo in Italia.
Il suo nome con il passar del tempo è diventato un vero e proprio brand portando all’apertura di nuovi locali e collaborazioni, anche se non molto continuative, con alcuni canali tv.

Gli esordi di Niko Romito

Gli inizi non sono facili per nessuno e di certo non lo sono stati nemmeno per Niko Romito. La passione per la cucina nasce nello Chef dai primi momenti in cui mette mano ai fornelli.
A differenza di altri, non ha studiato e non si è specializzato nel settore gastronomico. Le sue conoscenze nascono da uno studio continuo e privato e molta pratica. Inizia a lavorare come autodidatta nella sua terra natia: l’Abruzzo.
Una caratteristica che contraddistingue la sua cucina è la semplicità delle creazioni. La cucina rispecchia la personalità discreta dello Chef.

Niko Romito verso nuovi orizzonti

Dopo essere diventato lo Chef che ora conosciamo, Niko Romito sceglie di condividere la sua arte con le nuove leve.

Crea così una scuola di cucina con un apposito laboratorio: l’Accademia Niko Romito.
Lo chef è inoltre autore di un libro autobiografico nel quale racconta della sua cucina e della cucina. Proprio dalla terra abruzzese riceve un premio grazie alla pubblicazione.
Successivamente nascono i ristoranti “Spazio” con sede a Roma e Milano. I grandi successi dei ristoranti permettono allo Chef di creare nelle location spazi di formazione per aspiranti Chef.
Quando Castel di Sangro inizia a diventare stretto per le mire di Niko Romito, sceglie di portare la sua cucina oltre i confini natii diventando uno degli chef più famosi in Italia ed all’estero.
Nonostante i successi raggiunti la personalità intraprendente del giovane abruzzese lo conducono a creare nuovi progetti.

Lo street food di “Bomba”

Dalla passione per il classico della pasticceria e dal legame con le origini nasce Bomba, un nuovo format di street food. La passione per le bombe classiche risale alla pasticceria di famiglia aperta a Rivisondoli da papà Antonio Romito agli inizi degli anni 70.
Bomba apre in un primo momento in forma pop-up a Napoli per poi conquistare Milano. Lo chef studia la ricetta del dolce popolare lavorando sui metodi di lievitazione e frittura dell’impasto. La bomba di Niko Romito esce nei suoi negozietti di Street food anche in versione salata e farcita. Il dolce di Antonio Romito diventa un piatto di street food da 3 stelle Michelin.
Niko Romito unisce la tradizione della sua famiglia alla voglia di ideare un prodotto nuovo che affonda le radici nella tradizione. La semplicità del format permette allo Chef di far apprezzare il prodotto dai più senza tradire mai la sua idea di cucina.
Nei suoi ristoranti non esistono piatti eccessivi. Il minimalismo è una caratteristica delle sue creazioni, dai piatti al menù gli eccessi vengono eliminati.

La panificazione e i progetti

Il prodotto simbolo del lavoro di Niko Romito è il pane. Il più semplice degli alimenti è un must della cucina dello Chef che lavora sulla ricerca delle farine per la panificazione e di metodi di lievitazione naturale. Sul pane Niko Romito crea un vero e proprio business. Grazie all’impiego cosciente della catena del freddo lo Chef porta i prodotti di panificazione nati dalle sue mani sulle tavole di tutto il mondo. L’imprenditore è stato i grado di creare un vero e proprio business basandosi sul prodotto più povero della cucina italiana.

Da riportare è certamente la collaborazione con i Bulgari hotels and Resorts di tutto il mondo. Niko Romito lavora inoltre ad un progetto per reinventare i cibi serviti in ambito ospedaliero. “Intelligenza nutrizionale” è un progetto nato in collaborazione con l’Università La Sapienza di Roma. Il tentativo dello chef è stato quello di creare piatti appetibili che portassero all’organismo il giusto apporto di nutrienti nel rispetto di un badget ristretto.

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