Pane integrale quanto dura

Il pane integrale è l’alternativa al pane bianco, decisamente più salutare. Infatti se è vero che all’interno di una dieta equilibrata è sempre importante non rinunciare a nessun macronutriente (carboidrati, proteine e grassi) è altrettanto vero che eccedere nel consumo di farina raffinata non fa bene al nostro organismo.

Questo perché, per ottenere la farina bianca con cui si preparano prodotti dolciari e da forno, il grano subisce una serie di trattamenti chimici che lo portano a perdere le sue originarie proprietà nutritive, aumentando il suo indice glicemico.

La farina bianca, infatti, si ottiene a seguito della “raffinazione”, un processo industriale nel quale i chicchi di grano vengono macinati da macchine che li privano del germe, che invece rappresenta la parte ricca di nutrienti contenente aminoacidi, acidi grassi, sali minerali, vitamine del gruppo B e vitamine E, e della crusca, la parte più esterna particolarmente ricca di fibre.

L’intero proceso di raffinazione porta all’ottenimento di una farina liscia e setosa ma allo stesso tempo priva di nutrienti e ricca di zuccheri, e che per questo di certo non può essere consumata in abbondanza.

A differenza della farina bianca, quella integrale, non essendo macinata contiene molti più nutrienti inoltre è amica anche della nostra linea, in quanto meno ricca di zuccheri e con un alto contenuto di fibre che, oltre ad aiutare il transito intestinale, favoriscono il senso di sazietà.

Per questo motivo è sempre preferibile scegliere prodotti da forno e dolciari che prevedono nelle loro ricette l’impiego della farina integrale.

Se per i dolci è più difficile trovare delle ricette che prevedono l’utilizzo di sola farina integrale, poiché questa con il suo gusto più “rustico” spesso viene addizionata con farina 00, lo stesso non può dirsi per pane e focacce, per i quali la farina integrale è assolutamente perfetta.

Grazie alla farina integrale potrete preparare pizze, pane, focacce, tarallini, grissini e tanto altro, il cui gusto sarà unico ed inimitabile, e allo stesso tempo farete una scelta decisamente più sana per il vostro organismo.

La scelta ottimale per essere certi di mangiare prodotti preparati con farina 100% integrale è quella di preparare del pane integrale fatto in casa, ma in alternativa, se non doveste avere molto tempo a vostra disposizione, potrete sempre decidere di acquistarlo da vostro panificio di fiducia. Magari potrete anche comprarne di più e consumarlo nei giorni successivi facendo molta attenzione a conservarlo nel migliore dei modi.

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Come si conserva il pane integrale

Come si conserva il pane integrale

L’impiego della farina integrale rende il pane più secco e più facilmente deteriorabile, tuttavia conservare il pane integrale è davvero semplice, sarà sufficiente mettere in atto alcuni piccoli accorgimenti.

Per conservare il pane integrale e mantenerlo come fresco ci sono diversi metodi:

  1. Il primo metodo prevede l’utilizzo di un canovaccio bianco inumidito, 100% cotone. Dopo aver bagnato il canovaccio, utilizzatelo per avvolgere il pane che poi andrà riposto in una ciotola lontano da luce e fonti di calore.
  2. Il secondo metodo invece, è ancora più semplice e prevede l’utilizzo di un sacchetto di carta e uno di plastica, entrambi per alimenti. Tutto quello che dovrete fare sarà racchiudere il pane prima in un sacchetto di carta come quelli utilizzati dai fornai, e successivamente richiudere il tutto all’interno di un sacchetto di plastica, per poi conservarlo in un luogo fresco, al riparo da luce e calore.

Seguendo questi due metodi potrete conservare il vostro pane integrale sino a 2, a volte anche 3 giorni, sempre morbido e pronto all’uso.

Se doveste avere la necessita che il pane abbia una durata ancora maggiore, potrete sempre decidere di congelarlo.

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Quanto dura il pane integrale

Quanto dura il pane integrale

Il mancato processo di raffinazione della farina integrale può contribuire a dare dei tempi di conservazione più ridotti al pane integrale rispetto a quello preparato con la farina bianca.

In realtà la differenza non è eccessiva, però se una pagnotta di pane bianco quando ben conservata, può durare sino a un massimo di 2/3 giorni (tempi che possono variare in base al tasso di umidità, alla temperatura, ma anche dai materiali impiegati per conservarlo), quella preparata con farina integrale non supera la durata massima di 2 giorni. Il pane integrale infatti, risulta più secco e quindi diventa duro più facilmente.

Pr questo è sempre consigliabile conservarlo seguendo uno dei due metodi sopraindicati solo quando si prevede di utilizzarlo entro 1-2 giorni. Se si necessita di una conservazione più lunga invece, la scelta migliore è certamente quella di congelarlo, in questo modo potrete conservare nel vostro freezer il pane integrale sino a 1-2 mesi, per poi scongelarlo in base alle vostre necessità per avere sempre del buon pane integrale sulle vostre tavole, come appena sfornato.

Scritto da Redazione Food Blog
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