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“Rimpiattino”, il nuovo progetto contro lo spreco alimentare

spreco alimentare

"Potrei avere un rimpiattino?", parte un nuovo progetto contro lo spreco alimentare.

Lo spreco alimentare è una problematica frequente nei ristoranti italiani, da ieri però si potrà combatterlo con il nuovo progetto denominato “Rimpiattino”. Iniziativa introdotta ad Ancona, tappa marchigiana di una campagna nazionale, ha già avuto 40 adesioni da parte di ristoratori provenienti appunto dal capoluogo delle Marche, da Macerata e da Fermo.

Il “Rimpiattino” è un progetto della Confcommercio-Fipe-Federazione italiana pubblici esercizi per contrastare lo spreco alimentare, attraverso l’uso di speciali contenitori da consegnare ai clienti dei ristoranti per portarsi a casa il cibo e il vino non consumati.

SPRECO ALIMENTARE DATI PREOCCUPANTI

Il Consorzio nazionale per il recupero e riciclo di carta e cartone per combattere gli sprechi alimentari ha stilato i numeri dello spreco alimentare in Italia, si parla di circa 16 miliardi all’anno e dove ogni famiglia getta nella spazzatura mediamente 145 kg di cibo.

La lotta allo spreco inoltre ha permesso di indagare sulla clientela della ristorazione italiana, chi va al ristorante in Italia e non riesce a finire le portate si vergogna di chiedere la “doggy bag”, ovvero un contenitore con quel che resta del cibo da portare a casa. Il 55% si vergogna, il 19,5% non la chiede per scomodità e il 18,3% rimane indifferente alla possibilità mentre la restante parte è diffidente per paura che il cibo perdi di freschezza e perché pensa sia poco igienico.

COME FUNZIONA IL “RIMPIATTINO”?

Iniziativa che si pone 2 obiettivi, cambiare il comportamento dei clienti al ristorante e sensibilizzare sempre più ristoratori.

Insieme al kit del “Rimpiattino” che consiste in due contenitori di cartone: uno pensato per il vino e l’altro per il cibo ideati da importanti designer e realizzato dal consorzio di imballaggi Comieco si sta valutando la possibilità di segnalare i ristoranti che sono favorevoli al doggy bag tramite un adesivo posto sulla vetrina del ristorante.

Ed è così che la frase “Potrei avere un rimpiattino?” potrà essere ricorrente nei ristoranti del Belpaese per portare a casa cibi e bevande avanzati e non consumati.

Grazie alla collaborazione tra Fipe e Comieco i “rimpiattini” in carta e cartone arriveranno nelle prossime settimane in 1.000 ristoranti in tutta Italia, mentre altri 30mila sono potenzialmente pronti ad aderire all’iniziativa.

Stop agli sprechi dunque, messaggio che arriva anche attraverso le novità tecnologiche in ambito di food sharing sono in fase di sviluppo o già lanciate nel mercato delle applicazioni per cellulare che permettono di riproporre dei piatti ” ricondizionati” davvero ottimi ordinabili con un semplice click sul vostro smartphone. Il caso più eclatante è l’app ” REGUSTO” disponibile su iOS e Android, che permette di visualizzare e ordinare i piatti inviando in tempo reale notifiche geolocalizzate di offerte last minute nei ristoranti più vicini.

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