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Ristorante tedesco vieta l’ingresso ai bambini dopo le 17

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In Germania arriva il primo ristorante a favore degli adulti che vogliono cenare in pace: niente bambini dopo le 17. Scopriamo le reazioni all'idea.

Un ristorante in Germania ha adottato misure estreme nel tentativo di permettere agli adulti di mangiare in pace – vietando l’accesso ai bambini dopo le 17:00. Il ristorante in questione si chiama Oma’s Küche – letteralmente “la cucina della nonna” – e si trova a Binz, sull’isola di Rügen, nel Mar Baltico.

Un provvedimento contro i genitori

La curiosa decisione nasce dall’intenzione del proprietario Rudolf Markl di offrire ai suoi ospiti una “oasi di tranquillità”, limitando la presenza di bambini indisciplinati la sera. Il divieto, infatti, è stato messo in atto perché i genitori non intervenivano quando i figli non si comportavano bene nel ristorante – ad esempio, quando disturbavano gli altri ospiti o strappavano le tovaglie dai tavoli facendo cadere piatti e bicchieri. In altre parole, dunque, non si tratta di un provvedimento contro i bambini, bensì contro i genitori che non sono in grado di tenere sotto controllo i propri figli.

Il proprietario afferma di aver ottenuto tendenzialmente reazioni positive alla sua decisione, ritenendo che potrebbe portargli ulteriori clienti.

In effetti, la restrizione è stata introdotta proprio per gli ospiti che vogliono trascorrere una serata in pace.

In particolare, il ristoratore ha raccontato di aver ricevuto un messaggio di supporto da un amico e collega, sempre titolare di un locale sull’isola. “Mi ha scritto che pensa a quest’idea da ormai 22 anni e che avrebbe voluto metterla in atto, ma semplicemente non ne aveva avuto il coraggio. Grazie a me, la situazione è cambiata, e penso che sia fantastico”.

Bambini sì o no?

In realtà, le esperienze child-free rappresentano una possibilità già molto diffusa in altri settori. Torsten Schäfer, portavoce dell’Associazione Tedesca dei Viaggi, porta l’esempio del settore turistico. “Ad esempio, nei Caraibi ogni albergatore può decidere se l’edificio è adatto ai bambini o meno. Così come ci sono hotel per famiglie, ci sono anche luoghi specializzati in vacanze senza bambini. Naturalmente, spetta a ciascuno di noi scegliere il target a cui rivolgersi.”

Un’attenta opposizione arriva invece dal presidente dell’associazione alberghiera Meclemburgo-Pomerania occidentale, Lars Schwarz. In linea di principio, ha sottolineato, ogni ristoratore o gestore di hotel è libero di prendere le proprie decisioni commerciali. “Ma la nostra azienda punta all’attenzione verso i bambini“. Esistono molti luoghi in cui i più piccoli non solo sono tollerati, ma anche desiderati. Ma, naturalmente, in alcuni casi un po’ più di educazione non guasterebbe, ha aggiunto Schwarz.

Per Markl, ad ogni modo, non è la prima volta che ha a che fare con decisioni controverse. Quando ha aperto il suo ristorante nel 2007, è stato il primo ristorante per non fumatori dell’isola. Il divieto di fumo non esisteva allora. “Eppure, anche quel provvedimento è stato accettato e ben accolto”, ha spiegato.

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