​

Corsi di eccellenza per chef di yacht e sommelier del gusto

Nuovi percorsi formativi per chef di superyacht, sommelier di prodotti di nicchia e aspiranti esperti di degustazione, tutti certificati da enti prestigiosi.

Il mondo della ristorazione di alto livello sta vivendo una trasformazione: la domanda di professionisti capaci di coniugare eccellenza culinaria e competenza sensoriale è in forte crescita. In risposta, diverse realtà italiane lanciano programmi formativi che spaziano dalla cucina a bordo di superyacht alle specializzazioni sommelier per olio, acqua, cioccolato, miele e caffè.

Queste iniziative, coordinate da esperti internazionali e riconosciute da associazioni di settore, mirano a creare una nuova élite pronta a operare nei contesti più prestigiosi e internazionali.

Yacht Chef Master Programme parte dal 1° dicembre all’Esplanade di Forte dei Marmi

Il progetto, denominato Yacht Chef Master Programme nasce dalla collaborazione tra Navigo – divisione True Yachting Training – e la Fondazione Isyl Its Academy, con il supporto di Love to Italy Academy LLC, con sede a Miami. Ideato da Grace Deagazio, il percorso offre una formazione intensiva che copre la gestione della cambusa, la sicurezza alimentare a bordo, la catena del freddo, l’approvvigionamento globale, la progettazione di menu su misura per armatori e charter, nonché le dinamiche di leadership e coordinamento del team di bordo.

Il programma formativo e i docenti di spicco

Le lezioni, scandite dal 1° al 4 dicembre presso l’hotel Esplanade, includono esercitazioni pratiche, analisi di casi reali e una simulazione completa di servizio charter. A guidare i partecipanti c’è Marco Tognon, superyacht executive chef vincitore della Competition 2023, affiancato da Alessandro Sofroni di Love to Italy Academy e da Pietro Angelini, direttore di Navigo, che sottolineano l’importanza di collegare il network del distretto nautico toscano alle esigenze del mercato globale.

Sommelier del gusto: percorsi certificati oltre il vino

Negli ultimi anni la figura del sommelier si è ampliata includendo prodotti caratterizzati da filiere complesse e diversificate. Oggi è possibile ottenere certificazioni per l’olio extravergine d’oliva l’acqua minerale il cioccolato il miele il caffè e il tè. Le strutture formative più accreditate – AIS, ONAOO, ADAM, SCA e l’International Institute of Chocolate and Cacao Tasting – propongono corsi con esami teorici e pratici, kit di sentori aromatici e stage in aziende produttrici, garantendo il riconoscimento nazionale e, in molti casi, internazionale.

Le categorie emergenti e i percorsi più richiesti

Il water sommelier studia la composizione chimico-fisica delle acque minerali, valutandone mineralizzazione ed effervescenza per suggerire abbinamenti sottili. L’olio sommelier analizza difetti come l’avvinato o il piccante, valutando amaro, fruttato e retrogusto. Il cioccolato sommelier esamina lucentezza, “snap”, aroma e sapidità, includendo tonalità di distillati e vini liquorosi. Questi percorsi, grazie a una metodologia condivisa con la sommellerie del vino, offrono titoli riconosciuti e opportunità di carriera in ristoranti stellati, boutique hotel e produttori artigianali.

Corso Sommelier Ferrara: la prima tappa per aspiranti esperti

In Emilia-Romagna, l’Associazione Prowine – Assosommelier organizza il Corso Sommelier Ferrara – 1° livello riconosciuto dal Presidente della Repubblica (Rif. n. 70/16) e dalla Fondazione Assosommelier International (Rif. n. 82/2024). Il ciclo prevede 11 lezioni, una visita in cantina e un kit didattico completo – valigetta portabicchieri, calici in cristallo, libro “Il vino e la degustazione” e strumenti professionali. Al termine del percorso, i partecipanti ottengono l’attestato di assaggiatore di vino e l’accesso ai livelli successivi, con possibilità di conseguire il titolo di Sommelier certificato e il tastevin argentato.

Dettagli pratici e certificazione

Le lezioni, della durata di circa due ore ciascuna, alternano teoria e degustazione guidata. La data di avvio è il 6 ottobre 2026, con un calendario che copre temi dalla storia della viticoltura alle tecniche di servizio e alla legislazione del vino. La visita in cantina, prevista per il 24 ottobre, permette di osservare in loco le fasi di produzione e di confrontarsi direttamente con i produttori. Il percorso è esclusivamente in presenza per garantire la qualità delle assunzioni e l’interattività tra docenti, tutti enologi e degustatori esperti, e i partecipanti.

Chi desidera affermarsi nei settori più esclusivi della gastronomia e del beverage ha ora la possibilità di accedere a percorsi strutturati, supportati da professionisti di fama e da reti di partner strategici.

Scritto da Edoardo Castellucci

Trasforma il balcone in una microforesta alimentare

Il motivo per cui il tuo sito non porta clienti e come salvarlo