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Metabolismo lento: come velocizzarlo in pochi passi

metabolismo lento

Il metabolismo lento è un qualcosa che provoca problemi a molte persone. Per fortuna si può, però, correre ai ripari con facilità.

Ci sono molte persone che hanno un metabolismo lento. Ciò può dipendere da diverse problematiche ma, per fortuna, il metabolismo è un qualcosa che si può velocizzare grazie ad alcuni accorgimenti.

Metabolismo lento

Il metabolismo lento può dipendere da molti fattori. Ad esempio, consideriamo che in condizioni di digiuno, il metabolismo rallenta anche del 20%. E’ proprio per questo che spesso, per velocizzare il metabolismo, si dice di non rimanere mai troppe ore a digiuno. Ancora, consideriamo per le donne l’allattamento: si stima che esso aumenti il metabolismo, così come l’attività fisica. Esso, invece, può subire un rallentamento quando il clima è sotto i trenta gradi: il grande caldo ed il grande freddo, infatti, aumentano il metabolismo.

Cause di lentezza possono essere date anche dalle dimensioni corporee: è risaputo, infatti, che le persone alte e magre hanno un metabolismo più veloce di coloro che sono di statura inferiore. Si tratta, inoltre, di un qualcosa che va di pari passo con l’età.

Velocissimo nell’infanzia, rimane elevato fino alla prima età adulta, dove inizia a diminuire poi dopo i trent’anni. Tra i sessanta ed i novanta anni si è soggetti ad un calo di circa l’8% per decade: insomma, più si è giovani, più il metabolismo è veloce.

Purtroppo, anche la genetica rientra nelle cause riguardanti la lentezza del metabolismo: certe persone nascono proprio con un metabolismo più lento di altre. Ricordiamo, inoltre, come gli ormoni e la gravidanza possano influire molto. La tiroide, ad esempio, è molto attiva in ambito di metabolismo: un’eccessiva produzione di ormoni tiroidei tende ad aumentare di molto il basale, mentre un deficit può rallentarlo in modo molto sensibile. Da considerare, inoltre, come l’adrenalina prodotta dal surrene in risposta allo stress psicofisico possa elevare anche di molto il metabolismo basale, così come l’ormone della crescita ed il testosterone.

Le donne hanno spesso un metabolismo più basso rispetto agli uomini. Infine, ricordiamo come possa incidere anche la temperatura corporea. Negli stati febbrili, ad esempio, il metabolismo tende ad aumentare di circa il 13% per ogni grado corporeo superiore ai 37°C.

Cinque trucchi da seguire

Chi, per tutte queste cause, non è dotato purtroppo di un metabolismo veloce, può cercare di velocizzarlo con alcuni trucchi. Vediamone alcuni. Abbiamo visto come lo stare a digiuno non sia proprio indicato: i famosi cinque pasti al giorno devono essere sempre presi in considerazione: colazione, spuntino di metà mattinata, pranzo, spuntino di metà pomeriggio e cena.

Altro trucco è quello di svolgere attività fisica. Esso provoca una buona velocizzazione in termini di metabolismo basale. Va bene l’allenamento con attività aerobiche, esercizi di tonificazione, potenziamenti. Gli allenamenti possono essere seguiti per due o tre volte alla settimana, in modalità non inferiore ai 40 minuti.

Per ciò che riguarda il regime alimentare, si consiglia di assumere molte proteine. Esse, infatti, occorrono fino al 30% delle calorie che andiamo ad ingerire e richiedono più energia per essere digerite. Al secondo posto vi sono i carboidrati, a sorpresa. Da molti demonizzati per la paura di ingrassare, essi sono essenziali per mantenerci in energia e per migliorare la velocità del nostro metabolismo. Meglio scegliere la versione integrale, più buona e ricca di fibre.

Altro trucco sta nell’uso di “acceleratori” naturali. Qualche esempio? Il tè verde, il caffè verde, ma anche le alghe. Sono tutte sostanze che, infatti, accelerano la combustione delle calorie. Soprattutto le alghe contengono la fucoxantina, che avrebbe addirittura un effetto anti obesità. L’unica controindicazione per l’uso delle alghe sta in coloro che hanno problemi di tiroide.

Si stima, inoltre, che uno dei trucchi possa essere il consumo di cibo biologico. Esistono alcune ricerche a riguardo che affermano come alcuni tipi di conservanti possano creare dei problemi al metabolismo. Possono, infatti, rallentarlo, provocare un aumento dell’appetito o indurre le cellule a trasformarsi in depositi di grasso. Infine, ricordiamo di consumare molto pesce, specialmente quello un po’ più grasso. Gli acidi grassi Omega 3 e 6, contenuti nel pesce, aumentano l’efficienza della tiroide e dei suoi ormoni nell’ambito della sintesi dei grassi. Si consiglia, quindi, un uso costante di pesci come salmone, tonno, trote di lago e sardine.

Questi sono solo cinque trucchi da prendere in considerazione, ma ne esistono tantissimi altri per perdere peso, avere più energia e migliorare l’attività del nostro metabolismo. Anche bere acqua a buoni livelli può essere sicuramente utile: un corpo ben idratato, infatti, riesce a bruciare più energia di uno che, invece, non assume buone quantità di liquidi. L’acqua può essere assunta non solo da bere, ma anche nei cibi, attraverso il consumo di frutta e verdura.

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