Metodi di conservazione della farina castagne: consigli utili

Come far durare a lungo la farina di castagne in dispensa: tutti i consigli e i metodi di conservazione più efficaci per evitare che vada a male.

Le castagne sono uno dei frutti autunnali più amati: è possibile consumarle fresche dopo averle lessate o cotte arrosto, oppure optare per le castagne secche, facilmente reperibili durante tutto l’anno. Un altro modo per gustare le castagne consiste nel consumarle sotto forma di farina: dolcissima e amidacea, miscelata insieme ad altre farine si rivela un ottimo ingrediente con il quale preparare la pasta fresca, torte soffici per la colazione (al cacao o con mele e ricotta) e altri golosi dolcetti dal sapore e profumo autunnale.

Solitamente la farina di castagne si utilizza per preparare il castagnaccio, una torta bassa e croccante tipica della cucina toscana e delle regioni appenniniche, ma una volta presa dimestichezza con la sua particolare consistenza potrete utilizzarla a piacimento per realizzare tantissimi piatti diversi, anche i più impensabili come la crema salata per condire la pasta. Se è la prima volta che acquistate la farina di castagne e non sapete come conservarla al meglio, seguite i nostri consigli.

Come conservare la farina di castagne

La farina di castagne è un alimento incredibilmente nutriente e ricco di sali minerali (tra cui potassio, ferro, calcio e magnesio) e vitamine del gruppo B. Per preservarne le sue innumerevoli qualità, occorre conservarla al meglio, possibilmente lontano da fonti di luce e di calore.

L’ambiente ideale in cui conservare la farina di castagne deve essere asciutto, con una temperatura compresa tra 0°C e 4°C.

Un ambiente troppo caldo rischierebbe di seccarla, mentre l’umidità eccessiva potrebbe causare l’insorgenza di muffe e rendere la farina grumosa e difficile da lavorare.

Il luogo della casa più idoneo per conservare a lungo la farina di castagne è il frigorifero, tuttavia vi consigliamo di riporre il sacchetto (ancora sigillato o aperto) all’interno di un contenitore a chiusura ermetica, sia per proteggere la farina dall’umidità, sia per evitare che possa assorbire gli odori degli altri alimenti.

Scritto da Angelica Mocco
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