Piatto insolito, colorato e raffinato, il risotto al melograno con taleggio è un connubio di sapori: il gusto intenso e agrodolce del frutto rossastro ben si amalgama, infatti, con la mantecatura dolce e aromatica tipica del taleggio. Si tratta di un prodotto per tutto l’anno, favorito tuttavia nei mesi invernali. La sua ricercatezza non deve spaventare chi teme sia una ricetta difficile, in quanto l’unico momento delicato sta nella spremitura dei chicchi di melograno. Non devono avere alcuna traccia della parte bianca: la buccia, infatti, ha un sapore sgradevole e amaro, ben riconoscibile. I chicchi sgranati possono essere trattati in due maniere: frullati o passati con il passaverdura, oppure lasciati interi, per enfatizzare la loro croccantezza all’interno del risotto morbido e cremoso.
Proprietà del melograno
Ricetta di grande effetto, il risotto al melograno e taleggio è un piatto originale e fuori dal comune che lascerà di stucco i propri ospiti. Ma le sue virtù non finiscono qui: ricco di nutrienti, deve al melograno una grande quantità di antiossidanti e di vitamina C, perfetti per contrastare i malanni e le debolezze invernali di grandi e piccini.
Come già Ippocrate nell’antica Grecia sosteneva, infatti, il melograno è una medicina naturale grazie ai suoi sali minerali che combattono le tossine, ai suoi effetti diuretici, antiossidanti e perfino antitumorali. Ricco di vitamine e fibre, si sposa perfettamente con il taleggio, formaggio lombardo DOP che, al contrario, presenta grandi quantità di proteine e sali minerali.