Sfincione palermitano: ricetta originale e storia

Lo sfincione è uno degli street food siciliani più famosi. Tipico della città di Palermo, questo cibo si è diffuso nell’intera regione e oggi è possibile trovarlo praticamente ovunque nelle varie località della Sicilia. Lo sfincione è stato anche inserito nella lista della PAT che contiene tutti i prodotti agroalimentare della tradizione italiana. La ricetta originale dello sfincione palermitano è il simbolo della città.

Ingredienti

  • 500 gr di farina di grano duro
  • 500 gr di Manitoba
  • mezzo litro di acqua tiepida
  • lievito di birra
  • zucchero
  • olio
  • sale
  • 500 gr di salsa di pomodoro ( o pelati a pezzettoni)
  • acciughe sott'olio
  • 250 gr di caciocavallo fresco
  • 250 gr stagionato e grattugiato
  • cipolla o scalogno
  • origano

Informazioni

Costo: Basso
Tempo di preparazione: 02:40
Tempo di cottura: 00:20
Tempo totale: 03:00

Preparazione

  1. Iniziamo dall'impasto setacciando le farine sulla spianatoia e aggiungendo il lievito di birra con lo zucchero.
  2. L'acqua deve essere aggiunta lentamente iniziando ad impastare energicamente. Man mano che l'impasto diventa più compatto, si continua ad aggiungere ulteriore acqua e un poco di sale e olio.
  3. Una volta terminato di impastare, si deve ottenere un composto morbido da riporre in una ciotola ben unta.
  4. Effettuare un paio di tagli incrociati sulla superficie per favorire il processo di lievitazione. Ricoprire la ciotola con pellicola e lasciarla riposare per almeno due ore o comunque finché il volume non sarà raddoppiato.
  5. Mentre l'impasto lievita, si può preparare il condimento mettendo in una ciotola pomodoro, sale, pepe, cipolla a fettine, olio, origano e un paio di cucchiai di zucchero.
  6. Si mescola il tutto per insaporire al meglio il sugo di pomodoro che è pronto per condire l'impasto.
  7. In una teglia unta e spolverata di pangrattato, si stende la pasta con un altezza di circa 1 cm.
  8. Sopra si mettono le acciughe tagliate a pezzetti e il formaggio fresco, quindi si usa un mestolo per stendere il condimento a base di pomodoro. Infine, si andrà a "spolverare" il caciocavallo stagionato e altro pangrattato.
  9. Utilizzando un cucchiaio si deve "spingere" il pangrattato verso la salsa per non farlo bruciare nel forno, si termina con un filo d'olio e si lascia lievitare il tutto per una mezz'ora.
  10. Trascorso questo tempo si inforna a circa 250 gradi per 20 minuti, tenendo sempre sotto controllo la cottura.

Sfincione palermitano: storia

Secondo la tradizione, lo sfincione sarebbe nato grazie alle suore del Convento di San Vito. Altre dicerie, invece, vogliono che esso sia stato creato dai venditori di Porta Sant'Agata a Palermo.  Ancora oggi, in quella zona, è possibile imbattersi in diversi venditori che cercano di attirare l'attenzione con frasi in dialetto per invogliare i clienti ad assaggiarlo. In questa zona viene servito ben caldo e "pieno di polvere", in riferimento alla consistenza particolarmente soffice di questo prodotto. Il nome sfincione ha origini latine e ricorda la parola "spugna", ma la Sicilia, si sa, ha avuto anche forti influenze arabe. Quindi, secondo la lingua delle zone orientali, il termine sfincione è associato alle frittelle di pasta e miele tipiche dei territori arabici. La ricetta antica prevede che si realizzi un impasto morbido che ricordi quello della pizza. Lo sfincione, infatti, è una sorta di incrocio tra focaccia morbida e pizza condita. Alla pasta ottenuta, infatti si aggiungono altri ingredienti: la salsa di pomodoro, le cipolle, il formaggio, sale, olio, acciughe ed origano. Oggi, lo sfincione viene proposto anche in altre varianti come quella bianca di Bagheria, in provincia di Palermo, dove è assente il pomodoro. sfincione palermitano
Scritto da Sabrina Rossi